A Varsavia l’arte va in prigione

Lokal_30, Varsavia – fino al 14 maggio 2016. Diciassette artisti sono stati chiamati a realizzare un progetto con i detenuti di alcune prigioni polacche. Il risultato è un insieme di video, disegni e installazioni: simbolo del contatto fra arte e sociale.

Art in Prisons - Pawel Althamer, Renia
Art in Prisons - Pawel Althamer, Renia

La mostra attualmente in corso presso la Lokal_30 di Varsavia mischia arte e sociale. E c’era da aspettarselo, quando di mezzo c’è gente come Paweł Althamer o Artur Żmijewski, tra i più caustici artisti polacchi in attività, da decenni impegnati a verificare il valore dell’arte in base alla sua efficacia nel tessuto collettivo.
Art in Prisons coinvolge diciassette autori, spesso molto giovani, altre volte già affermati nel contesto nazionale e non solo. Ideata e curata da Katya Shadkovska, la mostra si propone come il risultato di un lungo dialogo tra artisti e detenuti all’interno di alcune prigioni polacche.
Obiettivo del progetto è stato quello di incentivare, attraverso l’azione creativa e intellettuale dei singoli autori, la cooperazione tra i carcerati, invitandoli ad adoperarsi con l’ambizione di un risultato comune: attraverso seminari, workshop, letture e confronti, fino alla realizzazione effettiva del lavoro, artisti e reclusi hanno collaborato per mesi, definendo un percorso di condivisione. L’opera, esito finale della collaborazione, è diventata dunque non solo elemento formale, ma pretesto per una considerazione più ampia: quanto l’artista, oggi, è davvero capace di mettersi in gioco all’interno del tessuto sociale?
Ogni lavoro è stato sviluppato singolarmente dagli artisti in maniera diversa e congeniale alla propria ricerca: ecco allora che sculture, video, foto e disegni riempiono le sale della galleria, disposti nello spazio con giusto equilibrio. A livello espositivo, più che l’ambiente nel suo insieme, sono le singole opere a parlare, definendosi come risultati di esperienze individuali che invitano lo spettatore al confronto e alla riflessione personale.

Alex Urso

Varsavia // fino al 14 maggio 2016
Art in Prisons
a cura di Katya Shadkovska
artisti: Paweł Althamer, Paulina Antoniewicz, Jan Bajtlik, Norbert Delman, Zuzanna Janin, Oskar Kasperek, Sebastian Krok, Jacek Markiewicz, Aleksandra Polisiewicz, Reaktor Laboratorium Rzeźby, Katya Shadkovska, Beata Sosnowska, Joanna Synowiec, Stanisław Szumski, Jerzy Szumczyk, Ewa-Maria Śmigielska, Artur Żmijewski
LOKAL_30
Wilcza 29/12
+48 (0)608 290996
[email protected]
www.lokal30.pl

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.