L’inventario di Gianni Leone. In mostra a Polignano a Mare

Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare – fino al 3 aprile 2016. La Puglia rende finalmente omaggio al corposo inventario di un grande maestro della fotografia. Oltre cento scatti, realizzati a partire dalla fine degli Anni Settanta, testimoniano la sua inesauribile passione per il paesaggio.

Gianni Leone, Curon, Val Venosta, 2010, da Vaghi Paesaggi
Gianni Leone, Curon, Val Venosta, 2010, da Vaghi Paesaggi

LA MOSTRA
Gianni Leone (Bari, 1939) si muove con la discrezione che gli è propria, per stile e attitudine, nella grande sala sul mare del museo Pascali. Attorno ci sono tante immagini, le sue fotografie, oltre trent’anni di scatti, un vero e proprio Inventario, come recita il sottotitolo della mostra, che include anche opere recentissime.
Questa sua antologica è, senza retorica, un doveroso omaggio a un maestro della fotografia cui la Puglia deve moltissimo, poiché Leone è stato tra i primi a osservare e interpretare luoghi e caratteri di queste geografie con un approccio differente, non antropologico in senso stretto, ma in ogni caso analitico, sentimentale, coinvolto, in un dialogo sotteso tra il suo sguardo e i soggetti ritratti. Si oppone agli stereotipi, si concentra per “fermarsi un attimo per veder meglio le cose” – come egli stesso suggerisce – e tutto ciò emerge dagli scatti più datati presenti in mostra.

I PRIMI SCATTI: BARI
Realizzate in bianco e nero dal 1979 al 1985, le fotografie degli esordi ruotano attorno a una profonda indagine sulla città d’origine di Leone, Bari – dove ha insegnato Storia delle dottrine politiche all’Università – immortalata nei suoi angoli deserti, attraverso rigorose geometrie di edifici spesso anonimi. “Mi sentivo padrone delle strade che percorrevo in macchina”, come dichiara nel bel documentario che gli ha dedicato Nicolai Ciammamea per ArtVision, con testimonianze di Roberto Barbaro, Anna D’Elia e Enzo Velati.

Gianni Leone, Casa Ghirri, 2011
Gianni Leone, Casa Ghirri, 2011

1984, L’ANNO DI VIAGGIO IN ITALIA
Il 1984 è un momento importante per Gianni Leone, è l’anno di Viaggio in Italia. Il 14 gennaio, nelle sale della Pinacoteca Provinciale di Bari, apre i battenti una mostra poi diventata epocale, con trecento fotografie di, fra gli altri, Olivio Barbieri, Gabriele Basilico, Gianantonio Battistella, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Carlo Garzia, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Claude Nori, presentati, la sera dell’inaugurazione, da Arturo Carlo Quintavalle, altro compagno di strada di Leone.
Il sodalizio tra Leone e Ghirri è intenso: Gianni gli fa scoprire la Puglia, i centri storici e i paesaggi naturali. Nascono così fotografie indimenticabili.

DAL 1994 A OGGI
Dieci anni dopo, Leone riprende a fotografare, a seguito di una lunga pausa. Guarda ancora al paesaggio, rintraccia legami sentimentali con determinati luoghi italiani e usa il colore, complice l’amicizia con Ghirri. Saranno anni intensi, fatti anche di mostre e pubblicazioni. Guarda alla Puglia, giunge a Capo di Leuca, ma si ferma a osservare anche altre aree d’Italia.
Nel 2014 dona oltre mille fotografie allo CSAC di Parma, fondato e diretto da Quintavalle insieme a Gloria Bianchino. Il libro – pubblicato da Skira – e la mostra che ne sono conseguiti documentano una lunga storia.
Oggi, finalmente, un nucleo di oltre cento fotografie è in mostra in Puglia, in omaggio a chi ha avuto “una parte determinante nella storia della moderna ricerca di immagine fin dalle sue origini”, come ha sottolineato lo stesso Quintavalle.

Lorenzo Madaro

Polignano a Mare// fino al 3 aprile 2016
Gianni Leone – Inventario 1979-2015
a cura di Rosalba Branà e Antonio Frugis
FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI
Via Parco del Lauro 119
080 4249534
[email protected]
www.museopinopascali.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/51998/gianni-leone-inventario-1979-2015/

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.