Un duello sulla pittura. Bacci e Macauda a Bari

Artcore, Bari – fino al 5 marzo 2016. La galleria pugliese ospita un dialogo serrato tra due distinte ma interconnesse declinazioni sulla pittura. Da un lato il segno voluttuoso e insieme controllato dei pastelli su tavola di Luca Macauda, dall’altro le superfici minimal di Daniele Bacci.

Permutazioni – installation view at Artcore, Bari 2016
Permutazioni – installation view at Artcore, Bari 2016

È volutamente asettico, disciplinato, l’allestimento della mostra in corso da Artcore, che vuole essere una riflessione sulla pittura nelle sue declinazioni più essenziali e statutarie: colore e forma, insieme a Bari per un progetto legato al Premio Ora. Un forte accento minimalista si rintraccia nei dipinti di Daniele Bacci (Lucca, 1975), che stende cromie ferrose con strati pittorici volutamente impersonali, prediligendo un formalismo quasi estremo che riesce a dialogare bene con la struttura architettonica dello spazio della galleria, un’ex scuola di danza con un pavimento con fasce di legno grigie. Si contrappone in questo dialogo il lavoro di Luca Macauda (Modica, 1979), minimal ma caldo, quasi voluttuoso nella stesura di fasce di pastelli colorati che si accostano e sovrappongono tra loro, lasciando emergere asperità e screziature, proprio perché l’artista ha deciso di non fissarli. D’altronde, come suggerisce il curatore Alberto Zanchetta, “Se l’uno insiste sulla gestualità del segno, l’altro converte il disegno in un progetto; alla struttura sfilacciata [atmosferica] del primo, si oppone lo sviluppo rettilineo [adamantino] del secondo”.

Lorenzo Madaro

Bari // fino al 5 marzo 2016
Daniele Bacci / Luca Macauda – Permutazioni
a cura di Alberto Zanchetta
ARTCORE
Via De Giosa 48
347 6574411 
[email protected]
www.artcore.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51046/permutazioni-daniele-bacci-luca-macauda/

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro (1986) è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte e Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e collabora con Robinson e Artribune. Tra le mostre recenti curate, "Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro" (Galleria Fabbri, Milano, 2019); "‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana" (Castello di Otranto, 2018); "To Keep At Bay" (Galleria Bianconi, Milano 2018); "Spazi igroscopici" (Galleria Bianconi, Milano 2017); "Mario Schifano e la Pop Art italiana" (Castello Carlo V, Lecce, 2017); "Edoardo De Candia Amo Odio Oro" (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); "Natalino Tondo Spazio N Dimensionale" (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); "Andy Warhol e Maria Mulas" (Castello Carlo V, Lecce 2016). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce.