Studio Azzurro a Salerno. Come poetiche lontananze

Galleria Paola Verrengia, Salerno – fino al 31 gennaio 2016. Studio Azzurro torna negli spazi della galleria salernitana con un nuovo, entusiasmante progetto poetico. Che allunga la soglia del tempo.

Studio Azzurro – Campo Controcampo – veduta della mostra presso la Galleria Paola Verrengia, Salerno 2015 – photo Ciro Fundarò
Studio Azzurro – Campo Controcampo – veduta della mostra presso la Galleria Paola Verrengia, Salerno 2015 – photo Ciro Fundarò

Come fantasie d’avvicinamento a luoghi lontani nel tempo, a episodi che richiamano alla memoria lingue di gioia, bave di tristezza o voci argentine intrise di malinconia, le immagini proposte da Studio Azzurro negli spazi della Galleria Paola Verrengia modellano un itinerario fotografico scandito da una ritmica bipolare e bipolide che tesse, sotto uno stesso cielo, differenti ambienti, circostanze, occasioni. Campo Controcampo è, infatti, un viaggio tra le contrade italiane sillabato da dodici dittici – cinque verticali e sette orizzontali – che offrono allo spettatore un cammino variegato, la cui chiave di lettura, avvisa Lea Mattarella, curatrice della mostra, è da scorgere “nella capacità di non dissipare, nel legarsi di cose divise, nell’abitare un equilibrio che sembrava sospeso”. A chiudere la mostra è il video Trittico Marghera del 2000 che, come una dedica all’indimenticabile Paolo Rosa, annulla ulteriormente le distanze e definisce, con eleganza, tutto quello che si può dire quando alle parole si toglie la voce.

Antonello Tolve

Salerno // fino al 31 gennaio 2016
Studio Azzurro – Campo Controcampo
a cura di Lea Mattarella
PAOLA VERRENGIA
Via Fieravecchia 34
089 241925
[email protected]
www.galleriaverrengia.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/50389/studio-azzurro-campo-controcampo/

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.