La scrittura unificata di Tomaso Binga

Galleria Tiziana Di Caro, Napoli – fino al 14 novembre 2015. Prima personale di Tomaso Binga negli spazi partenopei. Con un palinsesto di opere che attraversano la scrittura e la storica performance “Ti scrivo solo di domenica”.

Tomaso Binga – Scrivere non è descrivere – veduta della mostra presso la Galleria Tiziana Di Caro, Napoli 2015 – photo Danilo Donzelli
Tomaso Binga – Scrivere non è descrivere – veduta della mostra presso la Galleria Tiziana Di Caro, Napoli 2015 – photo Danilo Donzelli

Protagonista delle ricerche e delle sperimentazioni della poesia sonora e visuale, Tomaso Binga (all’anagrafe Bianca Pucciarelli Menna, Salerno, 1931) è una delle figure più singolari della scena poetica e artistica internazionale. Alla sua ampia attività, la Galleria Tiziana Di Caro dedica oggi una mostra che riunisce alcuni importanti e irrinunciabili progetti degli Anni Settanta, per mostrare un itinerario intellettuale in cui la parola pensa l’immagine e l’immagine pensa il suono. Con Scrivere non è descrivere l’artista costruisce infatti un percorso disarmante (straordinaria l’opera del 1977 Ti scrivo solo di Domenica, che occupa la seconda sala della galleria) che si spinge oltre i bordi della parola per disegnare un’atmosfera estetica unica nel suo genere. Capace di mostrare quel particolare processo di regressione della parola a segno che conserva e comunica, anzi intensifica, il senso della comunicazione (Argan).

Antonello Tolve

Napoli // fino al 14 novembre 2015
Tomaso Binga – Scrivere non è descrivere
TIZIANA DI CARO
Piazzetta Nilo 7
366 4004794
[email protected]
www.tizianadicaro.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/48093/tomaso-binga-scrivere-non-e-descrivere/

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.