Apologia della citazione. Felice Levini e H. H. Lim a Salerno

Galleria Paola Verrengia, Salerno – fino al 25 luglio 2015. Dopo ventidue anni, Felice Levini e H. H. Lim dialogano nuovamente assieme con una performance e in una doppia personale. Per confermare l’antica collaborazione e la lunga amicizia.

Felice Levini & H.H. Lim, no coffee no cigarettes, 2015 – performance - courtesy Galleria Paola Verrengia, Salerno - photo Ciro Fundarò
Felice Levini & H.H. Lim, no coffee no cigarettes, 2015 – performance - courtesy Galleria Paola Verrengia, Salerno - photo Ciro Fundarò

Un discorso bipolare che prende per la coda il tempo e pone al centro della riflessione un’azione trasformativa e intermittente. La doppia personale di Felice Levini (Roma, 1956) e H. H. Lim (Kedah, 1954; vive a Roma) attraversa da angolazioni differenti i punti spinosi del presente con una serie di opere che disegnano e affrontano i sentieri di una realtà patinata, pettinata da una cosmografia segnata dall’incertezza.
La mostra si apre con una grande fotografia a quattro mani della performance Il Gatto e la Volpe (1993) e con una nuova azione (no coffee no cigarettes) che richiama alla memoria il duo Benigni-Waits nel film Coffee and Cigarettes di Jarmush e, grazie ad alcune opere di grande impatto emotivo – dall’oro sovratemporale di Lim (che succhia lo sguardo dello spettatore) al carattere mitopoietico di Levini (che sorprende e sospende il tempo per invitare al di là dell’apparenza) –, sposta via via la riflessione su un momento storico in cui impera la nostalgia del futuro.

Antonello Tolve

Salerno // fino al 25 luglio 2015
Felice Levini & H. H. Lim – no coffee no cigarettes
PAOLA VERRENGIA
089 241925
[email protected]
www.galleriaverrengia.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/45542/felice-levini-h-h-lim-no-coffee-no-cigarettes/

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.