Pop, assolutamente Pop. A Parma dominano i colori

L’ArtGallery, Parma – fino al 30 novembre 2014. All’inaugurazione zucchero filato e pop corn a volontà, fuori dalla galleria Pao e Tv Boy impegnati in un’azione di live painting. All’interno, qualche big e tanti artisti emergenti per un movimento allegro e dirompente, tutto all’insegna della Pop Art.

Carlo Alberto Rastelli, Does it even matter, 2013, t.m. su tela

Sotto la protezione dei grandi della Pop e della Street Art, un’ampia selezione di artisti emergenti trova spazio presso L’ArtGallery di Parma, riproponendo diverse declinazioni di un genere storicizzato ma che non smette di destare l’attenzione del pubblico. Se oggi una modalità di attualizzazione passa attraverso gli street artist, un’altra si concentra sui modelli forniti dalla graphic novel e dai manga, ma in mostra non mancano opere realizzate con tessuti sgargianti, installazioni con tappeti e linee di merchandising, perché, si sa, il pop è sempre stato anche commercio. L’intento, ambizioso, degli artisti è quello di dare il via a una rivoluzione “virale e dinamica”, capace di apparire all’improvviso nella vita quotidiana (come un pop up, appunto), ma anche di divertirsi con operazioni dissacranti e colorate destinate a entrare nelle case di tutti. Un nutrito gruppo di artisti più o meno emergenti, sotto l’occhio vigile di Keith Haring e Basquiat, Warhol e Rotella.

Marta Santacatterina

Parma // fino al 30 novembre 2014
Pop Up Revolution
L’ARTGALLERY
Borgo San Vitale 3
0521 233403
[email protected]
www.artcogallerie.it
http://facebook.com/popuprevolution

 

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/38890/pop-up-revolution/

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.