La parabola estetica del gattino di Mattei

Galleria Tiziana Di Caro, Salerno – fino al 30 novembre 2014. In Campania “si è intrappolato il gattino di Mattei”. E una grande installazione di Antonio Della Guardia fa i conti con lo stato attuale delle cose.

Si è intrappolato il gattino di Mattei, il progetto proposto da Antonio Della Guardia (Pagani, 1990) per gli spazi della Galleria Tiziana Di Caro, pone l’accento sulla storia recente, su un presente privo di certezze e di visioni risanatrici. Partendo dalla felice metafora adottata da Mattei, Della Guardia crea un parallelismo con il Museo Materiali Minimi d’Arte Contemporanea che è appeso a un filo di speranza sempre più esiguo. Allestita nel cortile antistante la galleria, una grande struttura di libri crea un parallelepipedo che invita lo spettatore a fare i conti con quello che resta del MMMAC, di un piano culturale incerto come quello italiano. Accanto alla struttura principale, una serie di quattro lavori sottolinea la volontà di aprire un dossier sulla forza del pensiero critico e su un momento storico caratterizzato dall’assenza, dalla rassegnazione, dal buio dell’incertezza quotidiana.

Antonello Tolve

Salerno // fino al 30 novembre 2014
Antonio Della Guardia – Si è intrappolato il gattino di Mattei
Tiziana Di Caro
Via delle Botteghelle 55
089 9953141
[email protected]
www.tizianadicaro.it

 

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.