Andreco. Oltre alla strada c’è di più

Traffic Gallery, Bergamo – fino al 13 dicembre 2014. Un ricco catalogo di minerali, uno sventolio di bandiere e un’installazione con legno e felci. Per il solo show in terra orobica, Andreco presenta l’orizzonte della sua ricerca, tra cielo e terra, tra uomo e natura…

Troppo spesso ci siamo abituati a sentirli chiamare (e a chiamarli) “street artists”, troppo spesso con tono restrittivo come chi è concesso di fare solo una parte del lavoro, o chi è destinato a spazi, forme e tecniche precise, ai margini della vera ricerca artistica. Non dobbiamo cadere nel tranello anche con Andreco (Roma, 1978), una delle eccezioni in questo ambito che più volte ha dimostrato di poter andare oltre, anzi di non essersi mai fermato al muro o alla strada, e lo conferma nella personale bergamasca. Dalle nuvole di Gilles Clément alle rocce di Élisée Reclus, riferimenti teorici dichiarati, la mostra si muove su due binari paralleli che, trasgredendo alla regola, si aprono a continue tangenze. Da un lato la natura, i suoi elementi primari assemblati in sculture e installazioni, dall’altro la rappresentazione e l’artificiale, tra pittura, disegno, video e performance. Un dialogo proficuo da ritrovare in esperienze collettive sotto la guida di un unico stendardo.

Claudio Musso

Bergamo // fino al 13 dicembre 2014
Andreco – From Clouds to Rocks
a cura di Roberto Ratti
TRAFFIC GALLERY
Via San Tomaso 92
0350602882
[email protected]
www.trafficgallery.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/39385/andreco-from-clouds-to-rocks/

 

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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).