Davide Mancini Zanchi svela i trucchi di Piero della Francesca

Adiacenze, Bologna – fino al 10 gennaio 2014. Davide Mancini Zanchi intraprende un viaggio all’insegna del disvelamento della pittura, percorrendo tre ambienti. Ognuno dedicato a un preciso momento che va a comporre la messa in discussione del mezzo tradizionale.

Davide Mancini Zanchi – R: Rivedere/Ripensare/Riproporre - veduta della mostra presso Adiancenze, Bologna 2013

Davide Mancini Zanchi (Urbino, 1986) pone al centro della sua pratica artistica la pittura, disvelandola dai trucchi della messa in scena. Il discorso prende avvio approfondendo il rapporto che l’artista ha con il tradizionale mezzo: la tela appare oppressa e illeggibile, riversa contro il muro, ostacolata da lastre di vetro. Sono allestiti i simboli inflazionati dalle pagine della storia dell’arte, all’interno di un set posticcio, composto da canne da pesca e manici di scopa, libero da ogni artificio tecnologico, dando spazio alla rozza architettura che permette una corretta ma pur sempre abborracciata mise-en-scène. 

Da ultimo ci si cala nel buio del sottosuolo della galleria, dove l’opera-video mostra come l’artista abbia portato nuova luce su immagini storicizzate, dopo che la loro ripetizione aveva fatto scadere il loro significato in letture ormai consumate.

Carolina Gestri

Bologna // fino al 10 gennaio 2013
Davide Mancini Zanchi – R: Rivedere/Ripensare/Riproporre
a cura di Alberto Zanchetta
ADIACENZE
Piazza San Martino 4f
333 5463796
[email protected]
www.adiacenze.it

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Carolina Gestri
Carolina Gestri (Firenze, 1989) è storica dell’arte e curatrice. Dopo alcune esperienze in realtà come CCC Strozzina (Firenze), Compagnia Virgilio Sieni (Firenze) e Viafarini DOCVA (Milano), nel 2013 viene selezionata per CAMPO13, corso di formazione per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino). Nello stesso anno collabora come consulente per il Museo Novecento (Firenze) e fonda due collettivi curatoriali (“host” e “ones - office. a non exhibition space”). Dal 2015 al 2016 lavora presso il Museo Marino Marini seguendo la produzione e la comunicazione delle mostre temporanee. Attualmente è coordinatrice di VISIO – European Programme on Artists’ Moving Images, un programma formativo promosso da “Lo schermo dell’arte Film Festival” strutturato in una mostra e una serie di seminari. È co-fondatrice di KABUL magazine, associazione culturale e rivista online che si pone l’obiettivo di tracciare un quadro lucido e approfondito sulle principali teorie che animano il dibattito contemporaneo e delle sue ripercussioni nella produzione artistica.