Gianni Caravaggio “svela” e “rivela” il suo mondo nuovo

Kaufmann Repetto, Milano – fino all’11 novembre. Negli spazi della galleria meneghina, Gianni Caravaggio presenta le sue “Cinque proposizioni per un mondo nuovo” con poetico equilibrio, concettuale e materiale. Di scena il vincitore del Premio Acacia 2013.

Gianni Caravaggio, Il mistero nascosto da una nuvola, 2013

Vivono nell’immanenza di un poetico equilibrio le opere di Gianni Caravaggio (Rocca San Giovanni, 1968; vive a Milano) concepite con un doppio e reciproco “atto demiurgico”: l’azione creativo-contemplativa dell’artista e del fruitore. Schegge di marmo scalfiscono immagini di cieli cartacei e la violenza fecondante svela la natura dell’esperienza (Sotto la superficie, la verità della concretezza) come il gesto grafico, corporeo, piega un foglio saltando nell’unione tra la sua causa e il suo effetto (Piegarsi per il proprio peso). L’abbraccio rivelativo tra un blocco scuro e il chiarore pulviscolare dello zucchero viaggia nell’abisso (Il mistero nascosto da una nuvola) come una cometa di alluminio che trasporta la memoria della sua genesi (Iniziare un tempo). È il lavoro l’emblema del divenire: un prisma triangolare grezzo vicino a un cilindro levigato, in faggio evaporato (Alpha e Omega). L’opera è centro energetico.

Gaspare Luigi Marcone

Milano // fino all’11 novembre 2013
Gianni Caravaggio – Cinque proposizioni per un mondo nuovo
KAUFMANN REPETTO
Via di Porta Tenaglia 7
0272094331
[email protected]
www.kaufmannrepetto.com

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Gaspare Luigi Marcone
Gaspare Luigi Marcone (1983; vive a Milano). Artista e curatore, dopo un periodo di studio alla Goethe Universität di Francoforte (D) si è laureato in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano (2006) dove è stato collaboratore del Dipartimento di Storia dell’Arte (2007-2010). Ha pubblicato contributi accademico-scientifici, testi critici e curato mostre su artisti quali Bern&Hilla Becher, Irma Blank, Erik Dietman, Gilbert&George, Roman Opalka, Claudio Parmiggiani, Anne e Patrick Poirier, Eva Sørensen, David Tremlett e altri. Ha curato la mostra monografica di Anne e Patrick Poirier Il giardino della memoria. Progetto per una necropoli contemporanea al Museo MADRE di Napoli (2011). È collaboratore di riviste di arte e cultura contemporanea quali “Artribune”, “Nuova Meta”, “Titolo”. Ha esposto in mostre personali e collettive a Bologna, Milano, Torino, Verbania.