Una reale realtà. A Salerno

Centro di un discorso che impegna l’artista a costruire nuovi ponti con il mondo, la realtà è il nucleo della nuova collettiva proposta negli spazi della Galleria Tiziana Di Caro. A Salerno, fino al 7 dicembre.

Reality Show - veduta della mostra presso la Galleria Tiziana di Caro, Salerno 2012

È manifesto che un mondo, per quanto diverso sia pensato da quello reale, pure deve avere in comune con il mondo reale qualcosa, una forma”. Questa frase di Wittgenstein pare fare da viatico a una recente mostra che evidenzia, attraverso il lavoro di 11 artisti, i segni di una pagina creativa che recupera il reale, fonda una nuova comunicazione, stabilisce partecipazioni differenti che la società non può concepire. Sguardo diretto su una realtà sommersa e su un richiamo irresistibile al quotidiano, Reality Show, questo il titolo della collettiva pensata e organizzata negli spazi della Galleria Tiziana Di Caro, mostra allora alcune declinazioni di un discorso che riconquista le trame di uno spazio irrinunciabile che si chiama vita.

Antonello Tolve

Salerno // fino al 7 dicembre 2012
Reality Show
a cura di Stanislao Di Giugno
artisti: Alfredo Pirri, Alessandro Piangiamore, Ignacio Uriarte, Caterina Silva, Stanislao Di Giugno, Nicola Pecoraro, Gabriel Hartley, Raphael Danke, Bhakti Baxter, Philipp Lachenmann, Belén Rodríguez González
TIZIANA DI CARO
Via delle Botteghelle 55
089 9953141
[email protected]
www.tizianadicaro.it

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.