Una dimora in campagna, la polvere e cinque artisti

Dopo anni, riapre una affascinante casa di campagna sulle colline torinesi. L’iniziativa parte da Cfr. artecontemporanea, e nelle stanze ci finiscono cinque artisti. Al capo opposto del white cube, fino al 7 ottobre.

Per le antiche stanze - Andezeno 2012

Passeggiando Per le antiche stanze, la mostra allestita da Cfr. artecontemporanea ad Andezeno, è impossibile non chiedersi dove il contenitore ceda il passo al contenuto. Gli ambienti di un’antica dimora chiusa da decenni dialogano con le opere di cinque artisti, selezionate dai curatori Carlotta Romano e Luca Terzolo per integrarsi con l’atmosfera sospesa di una casa che il tempo ha consumato ma non travolto.
Così può capitare di imbattersi nelle fotografie di Maura Banfo che riprendono particolari della casa stessa per poi approdare nella cucina popolata dagli animali da cortile tratteggiati con estrema efficacia da Gosia Turzeniecka. Non da meno il primo piano, dove le vacue figure di Enrico Tealdi sembrano appartenere da sempre a quelle pareti. Di forte impatto emotivo i grandi ritratti fiammingo-pop di Alberto Castelli, mentre i paesaggi onirici di Andrea Massaioli dominano una stanza da letto in blu aperta sulle colline chieresi.

Paolo Patrito

Andezeno // fino al 7 ottobre 2012
Per le antiche stanze
a cura di Carlotta Romano e Luca Terzolo
ANTICA CASA
Via Roma 27
333 9630955 / 3298089640
[email protected]
www.cfrartecontemporanea.it

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Paolo Patrito
Paolo Patrito è un giornalista e fotografo, dal 1998 iscritto all’Ordine come pubblicista. Quando non è in viaggio, vive e lavora a Torino. Inizia a fotografare da ragazzino i viaggi di famiglia attraverso le lenti di una vecchia fotocamera Zeiss. Al lavoro con le immagini affianca presto la scrittura, formandosi collaborando con diversi periodici locali, tra cui il settimanale “La Voce del Popolo”, fucina torinese di giovani giornalisti. Nello stesso periodo, matura esperienza nel campo della comunicazione d’impresa e delle pubbliche relazioni. Oggi lavora come freelance, intendendo testi e immagini come strumenti differenti che si affiancano nel tessere la trama del racconto. Si occupa prevalentemente di lifestyle, food, viaggi, arte, cultura, eventi con frequenti divagazioni nel reportage di carattere sociale. Collabora continuativamente con magazine e siti web italiani e stranieri.

21 COMMENTS

  1. Un’inaugrazione da favola. Complimenti agli organizzatori e agli artisti. Unica nota storta il lavoro di Castelli, inutile e poco qualitativo. Tutto il resto elegante e di ottima qualità. Complimenti.

  2. Mi spiace ma il lavoro di Castelli e’ di altissima qualità e raffinatezza, soprattutto e’ per palati fini.

  3. Castelli e’ grandissimo e sicuramente ha alzato il livello di una mostra interessante ma non indimenticabile.

  4. Sono perfettamente d’accordo con Marco, le opere di Castelli sono un raro esempio in Italia di pittura potente e raffinata al tempo stesso.

    • sabrina ma dove vivi? no scusa se te lo chiedo ma un’affermazione come la tua è sinonimo di non aver mai messo il naso fuori. la pittura di Castelli non è raffinata e tantomeno potente. ma è priva di forza.

      • Senta Francesco, io vivo a Torino e colleziono arte contemporanea da venti anni ,viaggio in continuazione per lavoro e visito gallerie e musei in ogni angolo del mondo, forse sarà lei che non ha mai fatto uscire il suo naso dal Piemonte, si risparmi tali commenti e cerchi di farsi una cultura più capillare e meno localistica.

  5. La mostra è stata molto piacevole e divertente, molto meno quel mediocre ristorante nei pressi di Andezeno dove sono andata a mangiare, non lo consiglio a nessuno!

  6. ma quanto fanno ridere i commenti. è evidente che gli amici del Castelli esprimano pareri positivi. ma signori miei, le accademi di belle arti pullulano di pittori così, con il massimo rispetto per loro, ma non si spacciano per artisti. dei bravi esecutori, niente più.
    massimo rispetto al lavoro pittorico del Massaioli, non vi è paragone.

    • Caro Spadoni, io non conosco di persona Castelli,ma seguo da anni il suo lavoro e lo stimo profondamente per la sua originalità e raffinatezza tecnica,io suoi dipinti sono unici nel panorama nazionale, io viaggio per le grande metropoli e visito abitualmente gallerie e fiere internazionali, la pittura di Castelli e’ perfettamente affine alle attuali ricerche figurative che si sono sviluppate all’estero, ma poi lei che ne sa di chi e’ un mero esecutore e’ mai entrato in una accademia e ha visto cosa fanno?Temo assolutamente di no, e con questo commento poco ispirato a dato prova di scarsa informazione.

      • insegno in accademia mia cara signora sabrina. non ho altro da aggiungere se non che “a dato prova…” si scrive con la h..voce del verbo avere.
        saluti

    • E aggiungo: Spadoni mi faccia dei nomi di pittori contemporanei che lei considera significativi, mi stupisca con la sua raffinata cultura e informazione militante, magari li aggiungo alla mia collezione.

      • per il sig danilo, come da lei richiesto ecco una lista di veri artisti/pittori: mendoza, galliano, pusole, cerutti, astore, de grandi, di marco, di piazza… se non basta aggiungo!

        • Ottima scelta Spadoni, soprattutto per quanto riguarda Mendoza, Astore e De Grandi, ma paragonare Castelli ad un mero esecutore mi sembra un po’ eccessivo, non concordo sul fatto che le accademie italiane sfornino artisti validi, e lei visto che ci insegna non può sicuramente sostenere il contrario.

          • Infatti Caro Danilo non ho sostenuto che le accademie sfornino sempre
            artisti validi, anzi spesso ciò non accade. E in quanto a Castelli vi invito a visitare le Accademie e come lui ne troverete a manciate. Tutto qua. Non vedo perchè prendersela così tanto nel dover accettare che la pittura di questo artista non sia così all’altezza. Capita. E di fronte ad artisti come quelli citati sopra non regge il confronto.

  7. Neanche io conosco Alberto Castelli, ma sabato ho avuto modo di conoscere la sua pittura e lo apprezzata molto, soprattuto i soggetti: bellissime donne con l’aria perversa e vagamente decadente…

  8. C’è una differenza sostanziale tra i due pittori citati, Castelli e Massaioli: il primo è molto più commerciale rispetto all’altro.
    Mi si chiederà: e allora?
    Uno andrà all’inferno, l’altro in paradiso.

  9. la signora sabrina sembra venire toccata sul vivo. io castelli non lo vorrei nemmeno in cantina!

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