Dalla terra al cielo con Giovanni Ozzola

Nella cornice di Palazzo Mattei, presso la Società Geografica Italiana di Roma, l’arte di Giovanni Ozzola ripercorre antiche rotte navali. Per risvegliare il senso dell’esplorazione in coloro che non guardano mai il cielo.

Giovanni Ozzola - Senza titolo, senza nord - 2012

La mostra Geografie della mente si integra concettualmente con la geografia in quanto scienza che si occupa dello studio, della descrizione del nostro pianeta sia sotto il profilo morfologico, sia dei fenomeni antropologici, sociali, politici ed economici che la riguardano e che, interagendo tra loro, ne modificano continuamente l’aspetto.
Giovanni Ozzola (Firenze, 1982), in sintonia con il contesto espositivo, coniuga un linguaggio artistico che si articola in tre fasi: il disorientamento, l’esplorazione e l’universo. Disorientarsi per riavvicinarsi a qualcosa di celeste. Il nero del fondo d’ardesia che costituisce la base delle incisioni World exploration e South Pole oscura i luoghi fisici della carta geografica, della terra, della materia e lascia emergere un tracciato che ripercorre le antiche rotte navali di celebri esploratori da Cristoforo Colombo a James Cook.
C’è un senso di ricerca in questa linea dal tratto secco, quasi sterile, che come un flusso di coscienza tenta di ritrovare la sua identità; è l’umanità collettiva che si muove anch’essa nella storia e nel mondo. Nell’ultima tappa di questa molteplicità di viaggi, inversioni di rotta si arriva a una galassia, Magellano Cloud appunto, come l’elemento celeste più astratto. Così le tracce del passato umano vengono a collimare con il nostro presente e oltre i suoi confini spaziali.

Claudia Fiasca

Roma // fino al 30 ottobre 2012
Giovanni Ozzola – Geografie della mente
a cura di Ludovico Pratesi
SOCIETÀ GEOGRAFICA ITALIANA
Via della Navicella 12
06 700827

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Claudia Fiasca
Nata nel 1988, vive a Roma. Si laurea nel 2011 in Storia dell’arte con una tesi in Arte Contemporanea e consegue nello stesso anno un master in Estetica e Comunicazione museale. Attualmente sta approfondendo i suoi studi frequentando il corso di laurea magistrale presso l’Università di Roma La Sapienza. Adora i dettagli ed è una silenziosa osservatrice. Le piace stare in treno e ammirare le vicende umane nelle sale d’attesa degli aeroporti. Porta sempre con sé carta e penna, per scrivere d’arte e ricordare piccoli eventi comuni che a volte, lasciano una sensazione immemorabile. Ha iniziato a scrivere poesie dall’età di otto anni. Ora pensa e si adopera per il suo futuro da critica e curatrice.