Forbici, colla e versi liberi

Tra libri oggetto, performance e collage, una mostra inserita nel programma del Festival della Poesia di Parma traccia il lungo percorso di uno dei padri della poesia visiva. Parliamo di Lamberto Pignotti, in mostra alle Scuderie in Pilotta fino al 20 luglio.

Lamberto Pignotti - Rivolta e poesia - 1965

Hanno tutto il sapore del vintage, delle riviste patinate degli Anni Settanta e Ottanta, le opere di Lamberto Pignotti (Firenze, 1926). Perché, anche se la sua ricerca inizia alcuni decenni prima e prosegue ancora oggi, è proprio nei collage degli anni centrali del suo lavoro che l’artista riesce a esprimere l’aspetto sperimentale della poesia visiva, i legami con le teorie della comunicazione e il rapporto tra parola e immagine. Tra le serie più interessanti e suggestive c’è Visibile invisibile, costituita da “palinsesti” di cancellature e riscritture basati sulle pagine di moda femminile. Ma non mancano omaggi alla lirica di Montale, riferimenti all’attualità e prese di posizione politico-sociali, che le duecento opere esposte – e donate alle collezioni del CSAC, Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma – documentano con esaustività.

Marta Santacatterina

Parma // fino al 20 luglio 2012
Lamberto Pignotti – Poesia visiva. Fra figura e scrittura
SALONE DELLE SCUDERIE IN PILOTTA
Piazzale Bodoni 1
0521 033652
[email protected]

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.