Clemente e la luce delle montagne

Luce e colore, in continua mutazione naturale, sono le stesse variazioni registrate dalla mente. È il sesto senso orientale, necessario per risvegliare la coscienza. Francesco Clemente in mostra a Trento con oltre trenta nuovi dipinti. Allo Studio Raffaelli fino al 30 settembre.

Francesco Clemente - Powers and Mountains I - 2012

Sono trentaquattro i dipinti di Francesco Clemente (Napoli, 1952) che fanno parte di questa nuova mostra, in cui i soggetti sono le vette dell’Himalaya e delle Dolomiti. La novità in queste opere è soprattutto cromatica: accanto agli acquerelli su carta ci sono anche le composizioni d’inchiostro e altri pigmenti su mylar/alluminio che reggono perché tenuti insieme da una mistura chimica, preparata appositamente.
Il contenuto dei dipinti, con questa tecnica, si arricchisce notevolmente. Sono vere e proprie scene, in cui il Simbolo, in primo piano, è staccato dallo sfondo, sempre montano, dolomitico e himalayano. Ma il simbolo – un Buddha, un pesce, un pugno chiuso su un carro, un fiore capovolto, un uomo con cilindro che fuma – non vuole suggerire significati univoci ma rimane aperto alle letture dell’osservatore.
La realtà fisica di queste montagne, la loro conformazione mineraria e la loro capacità di riflettere luce, restituendo il colore fissato in modo definitivo, sono l’elemento costante. Le innumerevoli variazioni cromatiche che le pareti accettano dalla Natura in ogni istante, e che restituiscono luce, dimostrano la qualità pittorica impiegata per registrare queste variazioni infinite.

Claudio Cucco

Trento // fino al 30 settembre 2012
Francesco Clemente – Emblemes and mountains: recent watercolors and works on paper
STUDIO D’ARTE RAFFAELLI
Via Marchetti 17
0461 982595
[email protected]
www.studioraffaelli.com

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Claudio Cucco
Claudio Cucco (Malles Venosta, 1954) attualmente è residente a Rovereto. I suoi studi di Filosofia sono stati fatti a Bologna, è direttore della Biblioteca di Calliano (TN) e critico d’arte. S’interessa principalmente di arte contemporanea e di architettura e dell’editoria legata a questi due linguaggi. Collabora con il quotidiano L’Adige, con la rivista Arte e Critica e la rivista Nuova Informazione Bibliografica, edita da Il Mulino. Dal 2011 fa parte dei collaboratori di Artribune, dopo aver collaborato per anni a Exibart e precedentemente a Tema Celeste.