Configurazioni strutturali

La prima personale italiana di Max Leiß si presenta lampante ma intricata. Nel cuore della Galleria Fornello di Milano, strutture nullificate dal tempo e gabbie ritorte su loro stesse segnano volumi e ritmi di una mostra da meditazione. Fino al 18 maggio

Max Leiß - Aus dem Leben der Wildkatzen - veduta della mostra presso la Galleria Enrico Fornello, Milano 2012

Max Leiß (Bonn, 1982; vive a Basilea e Karlsruhe) non contempla né le attese delle ricerche né i responsi dei modelli empirici. Lo spazio che occupa ogni struttura, ogni volumetria disposta al centro della Galleria Fornello, nel reale diventa aria solida, tagliata da linee di materia. Aste di metallo, assicelle di legno, gemme fuse nel bronzo, pietre miliari e muri rievocati porgono al piano della rappresentazione un percorso massivo. Una mostra che utilizza tecniche differenti per restituire vita trascorsa, e dunque soggettiva, a ulteriori modulazioni della contingenza fisica. Il racconto di Aus dem Leben der Wildkatzen è un intreccio di orditi che, quando non giustificano distanze perimetrali, stabiliscono unità di misura del Caso, preordinando il mondo della struttura come conformazione simbolica di architetture.

Ginevra Bria

Milano // fino al 18 maggio 2012
Max Leiß – Aus dem Leben der Wildkatzen
GALLERIA ENRICO FORNELLO
Via Massimiano 25
02 30120123
[email protected]
www.enricofornello.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.