Post-human destination. Scatti nell’aldilà

L’ultraterreno in scena presso la Galleria Paola Verrengia di Salerno sino al 3 dicembre. Tramite fotografiche riviviscenze dantesche, combinate da masse antropiche e oscuri destini. Inferno, Purgatorio e Paradiso, dove Claudia Rogge include vizi, erotismo, amore ed estasi.

Claudia Rogge - Paradise II - 2011

Dissacratoria seppur mistica è la tattica artistica di Claudia Rogge (Dϋsseldorf, 1968) che punta l’asse d’azione nella regione estetica della sua materia mentale, la fotografia scenografica. Una costellazione di grandi stampe lambda/diasec tappezza la Galleria Paola Verrengia di Salerno. Ever After è l’ultima fatica della fotografa tedesca, che raggiunge lo spazio espositivo salernitano per la seconda volta (dopo Rapport, 2006) per presentare al pubblico un ideologico progetto umano stampato su carta.

I grandi rettangoli traslucidi sono gigantografie in cui si rispecchiano habitat celestiali e voragini oscure, tra il bene e il male. Dalla composizione classicoide, lo scatto della Rogge dialoga sul destino dell’uomo dinanzi a Dio. Corpi infangati alludono a un’eternità dannata contrapposta a quella limpida e festosa di un Paradiso reinterpretato.

Gianmatteo Funicelli

Salerno // fino al 3 dicembre 2011
Claudia Rogge – Ever After
PAOLA VERRENGIA
Via Fieravecchia 34
089 241925
[email protected]
www.galleriaverrengia.it


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