L’invisibile straordinario

Alan Johnston alla sua prima personale italiana. I lavori dell’artista scozzese si attivano come interruttori estetici e l’intera galleria diventa chiave di lettura del vuoto e del suo opposto. A Milano, da Fabbri Contemporary Art, fino al 23 dicembre.

Alan Johnston - Spazi in Atto - 2011 - courtesy Fabbri Contemporary Art, Milano

Spazi in atto enuncia la poetica di Alan Johnston (Edimburgo, 1945) rispettandone in pieno ritmi cromatici e impostazioni visuali. La personale mette in rilievo i toni endemici del monocromo, sottolineando la necessità fenomenologica dell’osservazione e della sospensione di tutti gli effetti formali. Acrilici bianchi e neri creano riquadri e segmenti che designano la superficie delle pareti a variabile strutturale attiva. La definizione formale dei lavori, una ventina in tutto e di piccole dimensioni, mostra la potenza della geometria, parcellizzando l’immagine dell’invisibile. Nell’insieme, Johnston regala una mostra che mette in luce la presa di coscienza del tratto come segnalatore di aree neutre, registrando nello spazio negativo dell’essenziale un determinato racconto fenomenologico.

Ginevra Bria

Milano // fino al 23 dicembre 2011
Alan Johnston – Spazi in Atto
FABBRI CONTEMPORARY ART

Via Stoppani 15
02 91477463
[email protected]

www.fabbricontemporaryart.it


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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.