Glocal photos

Come lanciare la mostra di due giovani fotografi di architettura? Con altrettanti special guest a cui si propone una tavola rotonda su argomenti ad ampio spettro. Con il rischio però di perdersi tra una videointervista a Fernanda Pivano e citazioni da Susan Sontag. Succede a Parma, allo Urban Center, fino al 29 luglio.

Filippo Cavalli & Margherita Zambelli - Locale vs globale - courtesy gli artisti

Filippo Cavalli e Margherita Zambelli vs Marco Nereo Rotelli e Pietro Millefiori. Da un lato fotografie in bianco e nero dall’estremo geometrismo e montate a dittici, dall’altro considerazioni filosofiche, citazioni poetiche e una lezione sul rapporto tra reale e virtuale nell’arte. Una commistione forse un po’ troppo impegnativa per un caldissimo pomeriggio estivo. Le fotografie invece non sono solo l’oggetto dell’esposizione, bensì il risultato di una ricerca sugli “iconemi”, sugli elementi identitari dei territori attraversati dagli artisti: il locale appunto – l’area di Parma e dintorni – e il globale, il mondo. Gli scatti, sempre accostati, vogliono mettere in crisi un sistema di riconoscibilità, e ne risultano binomi interessanti ma che in alcuni casi perdono di efficacia, poiché ridotti a particolari universalmente validi e poco connotanti.

Marta Santacatterina

Parma // fino al 29 luglio 2011
Filippo Cavalli / Margherita Zambelli – Locale vs globale
a cura di Chiara Visentin

www.parmaurbancenter.it

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.