Cent’anni di Italo Calvino. 5 giochi e videogiochi ispirati allo scrittore

Per il centenario della nascita di Italo Calvino ripercorriamo il suo impatto su giochi e videogiochi attraverso cinque titoli ispirati alla sua opera

Con il suo approccio giocoso alla letteratura e la sua attenzione per la scrittura combinatoria Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de La Habana, 1923 – Siena, 1985) è diventato a volte ispirazione per giochi e videogiochi. In occasione del centenario della sua nascitaArtribune ha selezionato quattro videogiochi e una escape room fortemente influenzati dall’opera del romanziere e saggista italiano. Come vedrete, l’interesse di chi crea giochi si è concentrato su tre titoli di Calvino: Le cosmicomiche (raccolta di storie uscita nel 1965), Le città invisibili (1972) e Se una notte d’inverno un viaggiatore (1979).

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1. Braid

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2. Genesis Noir

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3. If On A Winter’s Night, Four Travelers

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4. I Wish I Were the Moon

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5. Ludmilla

Braid è stato uno dei videogiochi che ha definito il canone del cosiddetto videogioco indie (cioè del videogioco indipendente), anche grazie alla sua inclusione nel documentario Indie Game: The Movie di James Swirsky e Lisanne Pajot (2012). Braid riprende il linguaggio dei videogiochi “di piattaforme,” cioè incentrati sul saltare sopra e oltre ostacoli, della serie Super Mario Bros. di Nintendo, con in più la possibilità di riavvolgere il tempo o comunque di interagire con esso in diversi modi per risolvere enigmi. Con queste meccaniche il videogioco racconta una storia sul desiderio di poter tornare indietro per correggere i propri errori. Il suo principale sviluppatore, Jonathan Blow, ha raccontato di aver incontrato l’opera di Calvino quando aveva 17 anni. Braid è influenzato soprattutto dalla raccolta di città immaginarie Le città invisibili, ma ciò che interessa a Blow è il modo in cui Calvino struttura le sue opere, come ci insegna a riconoscerne anche solo intuitivamente i pattern, gli elementi ricorrenti, più ovvi e come in questo modo ci incoraggia a cercarne altri, meno ovvi, creando libri-puzzle. A questo approccio è tra l’altro riconducibile sia il gioco successivo di Blow, The Witness, sia il percorso personale di Blow stesso, oggi cospirazionista di estrema destra.
Braid di Number None è disponibile per PC, Mac e Linux e per PlayStation 3 e Xbox 360. Ne era stata annunciata una Anniversary Edition con grafica più dettagliata, commento audio di Blow e supporto per le console attualmente in commercio, ma questa edizione non è al momento ancora disponibile.

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Braid di Number None (immagine da Steam)
Braid di Number None (immagine da Steam)

Genesis Noir ha, tra le sue molte influenze, anche Le cosmicomiche. come due dei fondatori dello studio di sviluppo, Evan Anthony e Jeremy Abel, hanno spiegato durante l’anteprima online dell’edizione 2023 degli IVIPRO Days, l’evento annuale dell’associazione Italian Videogame Program dedicato alla valorizzazione di storia, culture e territori attraverso il videogioco. L’incontro, intitolato “Genesis Noir and the Unseen Collaborators,” è visibile nella sezione Live del canale YouTube IVIPRO – Italian Videogame Program. Ogni racconto de Le cosmicomiche narra un momento della storia dell’universo e della Terra come se fosse stato vissuto e venisse ricordato da personaggi umani su una scala temporale e spaziale umana, come se una persona potesse aver attraversato il Big Bang e ora ce lo raccontasse. Realizzato in quasi otto anni di sviluppo, Genesis Noir è un video musicale jazz e interattivo che racconta il Big Bang, l’espansione dell’universo e la nascita e lo sviluppo della vita sulla Terra all’interno della cornice di una storia noir. Qua l’espressione Big Bang risuona con il titolo del romanzo hardboiled The Big Sleep (Il grande sonno) di Raymond Chandler e diventa lo sparo di un sassofonista geloso contro la cantante Miss Mass, che il protagonista cerca di salvare attraversando il tempo. “Partendo da Calvino, volevamo creare una relazione tra mondano e cosmico,” hanno detto gli sviluppatori durante l’incontro.
Genesis Noir di Feral Cat Den e Fellow Traveller è disponibile per PC, Mac, Nintendo Switch e Xbox One.

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If On A Winter's Night, Four Travelers di Laura Hunt e Thomas Möhring
If On A Winter’s Night, Four Travelers di Laura Hunt e Thomas Möhring

Siamo alla fine degli anni 20 del Novecento: quattro persone si incontrano durante una festa in maschera che si svolge su un treno e iniziano a raccontarsi come ci sono arrivate. If On A Winter’s Night, Four Travelers vè una avventura grafica punta-e-clicca, cioè un videogioco a enigmi piuttosto tradizionale incentrato sul guidare i personaggi con i click del mouse per esplorare ambientazioni, trovare e usare oggetti e scegliere cosa dire durante dialoghi. Il titolo cita esplicitamente Se una notte d’inverno un viaggiatore di Calvino in cui il protagonista, il Lettore, nel tentativo di leggere proprio Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino si trova invece a iniziare dieci romanzi diversi senza mai poterli terminare a causa di una serie di intoppi e finisce invischiato in un intrigo internazionale di cospirazioni editoriali e governative. Anche se apparentemente If On A Winter’s Night, Four Travelers parla di finali, in realtà è anch’essa una storia fatta di incipit, come Se una notte d’inverno un viaggiatore. I suoi protagonisti sono persone sempre in qualche modo ai margini (perché non eterosessuali, perché donne, perché razzializzate). Sono persone che nella fine, nella loro espulsione dalla società e dalle sue norme, possono trovare il loro inizio. If On A Winter’s Night, Four Travelers di Laura Hunt e Thomas Möhring è disponibile gratuitamente per PC e Linux.

If On A Winter's Night, Four Travelers di Laura Hunt e Thomas Möhring
If On A Winter’s Night, Four Travelers di Laura Hunt e Thomas Möhring

I Wish I Were the Moon è stato nel 2008 uno dei videogiochi che più ha contribuito alla definizione e alla popolarizzazione dell’art game, le opere d’arte interattiva realizzate con strumenti e linguaggi (anche visivi) della tradizione commerciale videoludica. Una donna è su una barca da cui guarda un uomo che si trova sulla Luna e che pare innamorato del satellite stesso. Ogni tanto un uccello passa nel cielo, attraversato da stelle cadenti. Noi possiamo spostare liberamente tutti questi elementi per scoprirne le interazioni e raggiungere sette diversi finali (tra cui uno segreto). L’opera è ispirata al quadrato amoroso (qui semplificato in un triangolo) del primo dei racconti de Le cosmicomiche di Calvino, La distanza della Luna, che racconta di un’epoca in cui il nostro satellite (come in I Wish I Were the Moon) era tanto vicino alla Terra che era possibile salirci sopra arrivandoci sotto con una barca e usando una scala. Il cugino del protagonista, detto “il sordo,” è il più bravo a salire sulla Luna e ne è innamorato, mentre da sotto, da una delle barche, una donna lo guarda struggendosi per il suo amore non ricambiato, finché un giorno decide di andare sulla Luna con lui.
I Wish I Were the Moon di Daniel Benmergui è disponibile gratuitamente in una versione aggiornata sulla piattaforma itch.io dove è giocabile direttamente da browser.

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I Wish I Were the Moon di Daniel Benmergui
I Wish I Were the Moon di Daniel Benmergui

Ludmilla è una escape room, uno spazio fisico appositamente ammobiliato e organizzato per porre una serie di enigmi solitamente pensati per essere risolti collaborando in squadra con altre persone (da una a cinque, in questo caso) entro un tempo limite (circa un’ora in Ludmilla). L’espressione viene dal fatto che nel suo formato più diffuso l’escape room(“fuga dalla stanza”) propone una finzione in cui la squadra è rinchiusa dentro una stanza da cui può fuggire solo risolvendo i puzzle in essa contenuti. Anche questa esperienza è ispirata a Se una notte d’inverno un viaggiatore: Ludmilla è il nome della Lettrice, il personaggio femminile che accompagna il Lettore protagonista nella sua avventura. Ma qua si inizia dall’ultima pagina, con il Lettore e Ludmilla sposati e intenti a leggere nel loro letto matrimoniale. “Ludmilla chiude il suo libro, spegne la sua luce, abbandona il capo sul guanciale, dice: – Spegni anche tu. Non sei stanco di leggere? E tu: – Ancora un momento. Sto per finire Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino.”Dopo aver chiuso il romanzo e spento la luce, il Lettore si addormenta e nei suoi sogni, raccontati nell’escape room, ripercorre  attraverso enigmi analogici e digitali i dieci libri/incipit incontrati durante il romanzo.
Ludmilla è stato progettato dallo studio We Are Muesli per il Festivaletteratura di Mantova.

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Ludmilla di We Are Muesli
Ludmilla di We Are Muesli
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1. Braid

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2. Genesis Noir

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3. If On A Winter’s Night, Four Travelers

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4. I Wish I Were the Moon

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5. Ludmilla

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Matteo Lupetti

Matteo Lupetti

Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico…

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