Tre app nel segno di Leonardo, Michelangelo e Raffaello

Vi siete mai chiesti come apparisse Milano all’epoca di Leonardo? O avete mai sperato di poter ammirare la Cappella Sistina in qualsiasi momento? Ecco tre app che fanno al caso vostro

Dalla Cappella Sistina a portata di click a un tour milanese ai tempi di Leonardo, tre app ispirate alle imprese di altrettanti mostri sacri dell’arte.

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #65

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua 
inserzione sul prossimo Artribune

1. LEONARDO DA VINCI – YOU ARE LEO

You Are Leo

Questo è un tour guidato nella Milano ai tempi di Leonardo, indossando un visore. Il tour era stato presentato a Milano in occasione delle celebrazioni per i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci (1452-1519) come esclusiva mondiale, con uno strepitoso successo, vedendo protagonisti più di 40mila partecipanti. Le tappe del viaggio sono cinque: si parte da Piazza Duomo, dove il percorso ci fa intravedere luoghi che non esistono più come Santa Maria Maggiore, Santa Tecla, il Portico dei Figini e il quartiere del Rebecchino. La seconda tappa è nella corte di Palazzo Reale per osservare il grande cavallo d’argilla di fronte a quella che era la bottega di Leonardo, per poi arrivare di fronte alla Pinacoteca Ambrosiana e ammirare alcune opere come il Codice Atlantico o la Vergine delle rocce, passando in Corso Magenta e finendo il percorso a Santa Maria delle Grazie con il Cenacolo. Il viaggio è accompagnato dal supporto di uno storico dell’arte che permette di contestualizzare la visita, immersiva anche nell’audio, con un ottimo apparato storico.

https://youareleo.com/ita/
a partire da 15 €
on site

2. MICHELANGELO BUONARROTI – IL DIVINO

Michelangelo. Il Divino

Il progetto è stato creato e presentato al SIGGRAPH nel 2019 ed essendo questa la più grande e prestigiosa manifestazione per la grafica tridimensionale interattiva, il risultato è strabiliante. È il frutto di un lavoro minuzioso di documentazione storica nella realizzazione dei celebri affreschi di Michelangelo per la Cappella Sistina e di una ricostruzione meticolosa fino ai minimi dettagli: partendo dai lavori del 1800 a firma di Paul Letarouilly, si è passati alla campagna di rilievo fotogrammetrico che si è snodato sui rilievi storici, creando un risultato non solo realistico, ma filologico ed estremamente gradevole e fluido nella navigazione. È addirittura possibile apprezzare la grana delle pennellate e il disegno dei piccoli particolari. Questo lavoro, per la qualità eccelsa del dataset creato, potrebbe anche aiutare gli storici e documentare il prima e il dopo dei controversi lavori di restauro compiuti negli anni.

http://www.sistinevr.com/
free
Microsoft VR, Oculus, HTCVive

3. RAFFAELLO SANZIO – RAPHAELLO

Raphaello

Il museo virtuale delle opere di Raffaello in VR nasce all’inizio del periodo pandemico, sulla scia della mostra alle Scuderie del Quirinale. L’intento era quello di portare la magia dei quadri a un pubblico più ampio, superando le limitazioni alla mobilità imposte dal lockdown. Il museo virtuale presenta le opere maggiori della ritrattistica di Raffaello e ogni opera è corredata da un apparato critico. Sono presenti un’audioguida, la spiegazione di un critico, ma anche contenuti speciali per i bambini e per persone con differenti abilità. La struttura del museo con il suo ambiente tridimensionale è abbastanza standardizzata rispetto a molte altre gallerie virtuali. Meritevole l’intento di permettere l’approfondimento alle varie fasce di pubblico con contenuti specifici, anche se le animazioni che ricalcano e muovono i dipinti lo rendono a tratti grottesco, creando un esempio di come non si dovrebbero far parlare i quadri in prima persona.

https://www.skylabstudios.it/museovr/
free
web app

Dati correlati
Autori Raffaello, Michelangelo Buonarroti, Leonardo da Vinci
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci "NetMagazine" poi "MagNet", la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS e il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, e in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. È PhD in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM dal 2007, ha fatto parte dell'Executive Board di AVICOM dal 2010 al 2019 anche come vicepresidente e segretario generale e ha fondato e coordinato la Commissione tematica Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia dal 2007 al 2016 Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design. Insegna “Museology, museography e virtual environments” presso la laurea magistrale internazionale “Digital Humanities Digital Knowledge” dell’Università di Bologna.