L’era dei videogame: Microsoft acquista Activision Blizzard per 70 miliardi

Il sogno di realizzare la Netflix del videogioco, l’espansione nel mercato del gaming per smartphone e la corsa al metaverso. Ecco cosa ha convinto Microsoft a fare l’acquisizione più costosa della sua storia

Raccolta di personaggi di videogiochi Blizzard
Raccolta di personaggi di videogiochi Blizzard

Microsoft ha annunciato l’acquisto per la cifra record di 68,7 miliardi di dollari della grande compagnia di videogiochi Activision Blizzard, editore e sviluppatore, con i suoi vari studi, di successi come la serie Warcraft (diventata anche un film diretto da Duncan Jones), Call of Duty e Candy Crush Saga. È la più grande acquisizione nella storia di Microsoft e dell’industria del videogioco, e chiarisce l’importanza di questo mercato che oggi vale circa 175 miliardi di dollari all’anno e coinvolge tre miliardi di persone al mondo.

MICROSOFT IN DIREZIONE METAVERSO

La manovra garantisce prima di tutto a Microsoft materiale per il suo abbonamento Game Pass, che dà accesso a librerie di videogiochi sia per la console dell’azienda, la Xbox, sia per i PC dotati del sistema operativo Windows. Dal 2014 Microsoft ha acquistato importanti sviluppatori ed editori di videogiochi, come Mojang (Minecraft) e ZeniMax (Doom, The Elder Scrolls), per arricchire questo catalogo, e al momento Game Pass ha 25 milioni di persone abbonate.
Un altro obiettivo, citato esplicitamente da Microsoft, è l’espansione nel settore del videogioco per smartphone. Per quanto il videogioco sui cosiddetti dispositivi mobili venga solitamente ignorato e considerato di scarso pregio, è anche il principale settore dell’industria, di cui rappresenta più della metà degli incassi totali. E acquisire Activision Blizzard vuol dire acquisire anche King, entrata a far parte dell’azienda nel 2015, cioè lo sviluppatore del grande successo mobile Candy Crush Saga. Da luglio a settembre 2021 King aveva, da sola, 245 milioni di utenti attivi ogni mese sui suoi videogiochi, mentre le altre due grandi divisioni di Activision Blizzard, Activision e Blizzard appunto, avevano rispettivamente solo 119 e 26 milioni di utenti attivi. Activision Blizzard negli ultimi tempi sta anche lavorando per portare tutti i suoi marchi (come Diablo e Call of Duty) su dispositivi mobili con grande attenzione verso il mercato asiatico, che è il primo mercato dell’industria del videogioco. Microsoft, intanto, sta arricchendo il Game Pass con servizi cloud che permettono di giocare parte del suo catalogo direttamente su smartphone (e potenzialmente, in futuro, su qualsiasi dispositivo), facendo girare il software su una macchina remota con cui comunichiamo via Internet. Un po’ come vedere i film di Netflix in streaming sul cellulare, ma qua in streaming arriva un intero videogioco.

Annuncio dell'acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft
Annuncio dell’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft

Infine, con questo acquisto Microsoft si posiziona ulteriormente per essere un leader dello sviluppo del tanto discusso metaverso (sull’argomento troverete ben dieci pagine sul nuovo numero di Artribune Magazine in distribuzione dalla prossima settimana). Intervistato da VentureBeat riguardo all’acquisizione, l’amministratore delegato di Activision Blizzard Bobby Kotick ha definito il metaverso come “la visione evolutiva di una raccolta di persone che giocano”. Insomma l’evoluzione del giocare insieme, che parte dal videogioco ma si espande oltre il gioco. Il metaverso è l’annullamento dei confini: dei confini tra reale e digitale e tra gioco, lavoro e shopping, tramite per esempio le tecnologie in realtà virtuale, aumentata e mista sviluppate da Facebook/Meta e Microsoft. È anche l’annullamento dei confini tra sogno e realtà: l’amministratore delegato di Netflix, Reed Hastings, dichiarò nel 2017 che il più grande competitor della compagnia fosse proprio il sonno. Ed è annullamento dei confini tra mercati e settori, e per questo la competizione tra le compagnie tecnologiche si sta facendo sempre più dura e ampia e vede confrontarsi aziende che un tempo non avremmo neanche considerato rivali: Facebook/Meta, Netflix (che ha ora una sua divisione dedicata al videogioco), Microsoft…

Candy Crush Saga di King (immagine da Google Play Store)
Candy Crush Saga di King (immagine da Google Play Store)

I GUAI DI ACTIVISION BLIZZARD

L’acquisizione viene anche in aiuto ad Activision Blizzard in uno dei suoi momenti più difficili. L’azienda è economicamente in salute, ma l’ultimo videogioco della serie Activision Call of Duty, Call of Duty: Vanguard, non ha raggiunto i risultati sperati e i prossimi attesi videogiochi della divisione Blizzard, Diablo 4 e Overwatch 2, sono stati rimandati. Intanto ci sono stati scioperi nello studio Raven Software (parte del ramo Activision e al lavoro sul videogioco in stile Battle Royale Call of Duty: Warzone), in protesta contro l’improvviso licenziamento di parte della squadra che si occupa del controllo qualità, un aspetto importantissimo nell’industria del videogioco ma di cui viene spesso sottovalutato il peso. Soprattutto, l’azienda è stata oggetto di una lunga indagine e poi di una denuncia da parte dello stato della California a causa di discriminazioni sulla base del genere (le donne vengono pagate e promosse meno degli uomini) e di una cultura di sistematica accettazione delle molestie sessuali sul posto di lavoro. Molestie che sono state ricollegate, in un caso, al suicidio di una dipendente. Il valore delle azioni di Activision Blizzard era diminuito del 28% dal momento della denuncia fino all’annuncio dell’acquisizione, e la situazione per l’azienda è solo peggiorata quando a novembre The Wall Street Journal ha svelato che l’AD Kotick è stato a conoscenza per anni dei casi di molestie e violenze sessuali ma li ha nascosti al consiglio di amministrazione. Secondo The New York Times e The Wall Street Journal, ci si aspetta che Kotick lasci la sua posizione quando l’acquisizione sarà completata, anche se potrebbe comunque restare nell’azienda e tutto questo processo potrebbe rendere più difficile il percorso di sindacalizzazione che sta faticosamente iniziando all’interno di Activision Blizzard.

Call of Duty Vanguardi di Activision
Call of Duty Vanguardi di Activision

I DUBBI SULL’ACQUISIZIONE DI ACTIVISION BLIZZARD

L’acquisizione dovrebbe concludersi nella prima metà del 2023, ma potrebbe sollevare obiezioni da parte dell’autorità antitrust statunitense, la Federal Trade Commission (FTC). Microsoft, anche con questa espansione, non sarà comunque la prima azienda del settore (resterà dietro a Sony e al gigante cinese Tencent) e negli ultimi anni la FTC ha fatto molto poco per limitare la nascita di grossi accentramenti di influenza sul mercato e per preservare la concorrenza (l’approvazione dell’acquisizione di Instagram da parte di Facebook/Meta nel 2012 ne è un esempio). Ma non è detto che la situazione resti così, e le aziende tecnologiche stanno attirando una crescente attenzione da parte dei governi di Cina, USA ed Europa. Proprio martedì, mentre Microsoft annunciava il matrimonio con Activision Blizzard, la FTC e il Department of Justice statunitense annunciavano la discussione, in parte tra l’altro già in corso, di nuove linee guida dedicate ad acquisizioni e fusioni nel settore tecnologico.

– Matteo Lupetti

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Matteo Lupetti
Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico del festival di narrazioni di realtà CreteCon.