Al MEET di Milano parte un viaggio di 365 giorni all’interno della cultura digitale

Il MEET Center presenta “Le Radici del Nuovo. Un viaggio nella cultura digitale”, un percorso lungo tre tappe che ha inizio il 4 novembre e si concluderà entro la fine del 2022.

MEET Milano CC Michele Nastasi

MEET è l’attivissimo centro per l’Arte e la Cultura digitale di Milano. Di uno spazio che mettesse al centro proprio la Cultura digitale, ormai entrata a pieno titolo nel mondo dell’arte – nella sua accezione più ampia, che comprende tante discipline e altrettanti metodi – se ne sentiva l’impellente bisogno, soprattutto in Italia. Ma l’innovazione di MEET Center non passa solo per i temi scelti di rendere protagonisti della propria programmazione espositiva, ma anche nel modus operandi che predilige per condurre e promulgare le sue iniziative. Ecco che allora MEET, dopo aver inaugurato e concluso una stagione ricchissima di eventi, è pronto a dare il via ad un nuovo progetto, che si snoderà e articolerà nell’arco di ben un anno, dal titolo Le Radici del Nuovo. Un viaggio nella cultura digitale, a cura di Mariagrazia Mattei, direttrice e ideatrice dello stesso spazio. La rassegna si propone come una sorta di viaggio nel tempo sulla cultura digitale, dagli albori fino ai nostri tempi, attraverso esposizioni, interviste ed eventi dedicati alle opere e ai protagonisti di questa evoluzione-rivoluzione.

MEET Milano CC Michele Nastasi

IL NUOVO PROGETTO AL MEET DI MILANO

Sono tre in tutto le fasi contemplate per la realizzazione dell’ampio progetto espositivo. La prima tappa del viaggio ha inizio il 4 novembre e vedrà l’esposizione di circa 4.000 ore di materiali audiovisivi digitalizzati (e tanto altro) per ripercorrere e immergersi in una passeggiata fra protagonisti e movimenti artistici che, a partire dal secolo scorso e fino a oggi, hanno avviato il processo di ricerca e sperimentazione espressiva scatenato dall’avvento del digitale in Italia e nel mondo. La narrazione si snoda dal racconto delle scoperte avveniristiche dei pionieri statunitensi della cultura digitale degli anni Sessanta fino alle nuove avanguardie italiane, il cui starting point si pone nel lontano 1984, anno in cui a Pavia veniva inaugurata Arte e Nuove Tecnologie, a cura di Giulio Carlo Argan. Le successive fasi del progetto vedono, in collaborazione con il comitato curatoriale composto da Aldo Colonetti, Derrick de Kerckhove, Emanuele Quinz e Italo Rota, l’approfondimento della scena dell’arte digitale in Italia dagli anni Sessanta (dalla primavera 2022),per poi proseguire con un focus sulla scena internazionale e le tendenze che stanno delineando il futuro (dall’inizio del 2023).

– Marta Pizzolante

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Marta Pizzolante, classe 1997, vive a Milano, è laureata in Psicologia e studia Neuroscienze Cognitive presso l’Università di Trento. Si occupa di indagare il rapporto tra scienza ed estetica, facendo ricerca nell’ambito delle neuroscienze e scrivendo articoli per alcune riviste d’arte.