I capolavori di Raffaello in alta definizione. E fruibili online gratuitamente

Ad aver intrapreso il processo di digitalizzazione dei capolavori della storia dell’arte è la tech company Haltadefinizione, che in sinergia con musei e istituzioni culturali rende fruibili le opere online in gigapixel. Tra le digitalizzazioni più recenti, sei dipinti di Raffaello

Raffaello, Madonna del Cardellino - Haltadefinizione
Raffaello, Madonna del Cardellino - Haltadefinizione

Sono sempre più numerose le istituzioni culturali e museali italiane impegnate nella digitalizzazione delle opere delle proprie collezioni, un modo per valorizzare il patrimonio del passato e condividerlo grazie al web con studiosi e appassionati di tutto il mondo. Operazione, questa, che spesso vede protagonista Haltadefinizione, compagnia specializzata nella digitalizzazione di beni culturali che ha già lavorato su capolavori custoditi alla Pinacoteca di Brera e alla Galleria dell’Accademia di Firenze, e che di recente ha aggiunto sul proprio sito sei nuove opere d’arte in gigapixel conservati alla Galleria degli Uffizi e alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, tutti capolavori di Raffaello Sanzio. 

RAFFAELLO IN HALTADEFINIZIONE 

I sei dipinti sono stati selezionati indagando i filoni tematici che contraddistinguono il corpus pittorico di Raffaello, ovvero le Madonne e i ritratti. La Madonna del Cardellino, il Ritratto di Elisabetta Gonzaga e Guidobaldo di Montefeltro, Ritratto di Perugino, Ritratto di Giulio IIe la Gravida sono i capolavori che Haltadefinizione ha digitalizzato e reso fruibili online gratuitamente. “Nell’anno delle celebrazioni per i 500 anni dalla scomparsa di Raffaello abbiamo lavorato per rendere disponibili sul nostro sito molte opere dell’artista Urbinate e favorire, così, la divulgazione e la conoscenza del suo straordinario operato”, spiega il fondatore di Haltadefinizione Luca Ponzio. “Haltadefinizione crede fortemente nella digitalizzazione dell’arte: le immagini in altissima definizione sono uno strumento complementare alla visione dal vivo dell’opera, un valido ausilio non solo per appassionati e studiosi ma anche per il mondo edu, studenti e insegnanti alla ricerca di nuove modalità di fruizione e di approfondimento. Un must per i musei che guardano al futuro”. Ecco i capolavori ad altissima definizione…

– Desirée Maida 

www.haltadefinizione.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.