Uffizi mattatori dei social: tra Instagram e Tik Tok è il museo più seguito al mondo per follower

Superato nel weekend il traguardo dei 500mila follower su Instagram e cresciuto oltre quota 21.700 (con 87.800 like) su Tik Tok, diventando il museo d’arte più seguito al mondo sulla piattaforma cinese

Gallerie degli Uffizi - Firenze
Gallerie degli Uffizi - Firenze

Gli Uffizi sono diventati i dominatori dei social con il traguardo dei 500mila follower su Instagram superato nel weekend, attestandosi come il museo più seguito in Italia e in tredicesima posizione nella classifica europea guidata dal Louvre, dietro al Prado di Madrid (734K), Hermitage di San Pietroburgo (559K) e Rijksmuseum (552K). E pensare che non avevano nemmeno un profilo Facebook prima della pandemia. Una macchia subito cancellata dal boom di follower (oltre 18mila) e dalle centinaia di migliaia di visualizzazioni raggiunte in poche ore dal momento dell’iscrizione sul popolare social network che ora, nel momento in cui scriviamo, ha raggiunto quota 56.500, con quasi tre milioni di visualizzazioni in tre mesi per i video pubblicati quotidianamente e dedicati alle sale dei musei delle Gallerie ed ai tesori d’arte in esse contenuti.

Coniugi Doni - Gallerie degli Uffizi
Coniugi Doni – Gallerie degli Uffizi

UFFIZI SOCIAL: FACEBOOK E TWITTER

I traguardi raggiunti in questo fine settimana testimoniano il grande impegno degli Uffizi nella sfera digitale: partito in tempi ben precedenti il momento del lockdown, continuerà con sempre maggior forza nel futuro”, dichiara il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt. “Mentre alcuni dei nostri canali – come Facebook e Twitter – si sono rivelati cruciali per alimentare il rapporto tra il museo e i fiorentini, i toscani e gli italiani, Instagram invece è la nostra vetrina globale con follower da ogni angolo del pianeta”. Ogni giorno viene, infatti, pubblicata un’immagine di opere mai viste o di capolavori presentati in un contesto nuovo, accompagnata da uno scritto storico, filosofico, poetico o divertente proposto in italiano e inglese che aiuta a stimolare il dibattito. Tra i post, per esempio, che hanno ottenuto più like negli ultimi sei mesi vi sono in prima posizione il Perseo di Cellini, pubblicato il 1 marzo, nei primi giorni della pandemia (con un messaggio simbolico sul tema del terrore paralizzante e l’invito all’esercizio della “paura ragionata”, proprio come quella di Perseo con Medusa), con 30.374 like; al secondo posto la Venere di Urbino di Tiziano per il #DollyPartonChallenge, pubblicata il 29 gennaio, con 23.612 like; al terzo la Venere di Botticelli, postata in occasione della riapertura degli Uffizi dopo il lockdown il 3 giugno, con 19.559 like. 

UFFIZI SOCIAL: TIK TOK 

Anche per quanto riguarda Tik Tok il weekend è stato redditizio per gli Uffizi: grazie al traino della diretta con la creator Martina Socrate di venerdì sera, l’account sul popolare social cinese ha aumentato notevolmente i propri seguaci, crescendo oltre quota 21.700 (con 87.800 like) e diventando dunque il museo d’arte più seguito al mondo sulla piattaforma (alle spalle degli Uffizi ci sono il Metropolitan Museum di New York con 8.935 follower e Rijksmuseum di Amsterdam, con 7.339). Dalla sua attivazione nel mese di aprile, il profilo Tik Tok fatto di brevi video incentrati sui capolavori del museo, ma caratterizzati da un taglio scherzoso e ironico, ha totalizzato 551.246 visualizzazioni, con un picco di 60mila per la sola diretta dalle sale della Galleria delle Statue e delle Pitture andata online venerdì sera per circa 40 minuti a partire dalle 19,30. “È, inoltre, fondamentale sottolineare come le nostre attività nel digitale non solo non danneggi ma anzi alimenti fortemente la ripresa dei visitatori nei nostri musei: in questo fine settimana abbiamo registrato una crescita del 24%, con duemila persone in più rispetto al primo weekend dopo la riapertura”, conclude il direttore del museo fiorentino che nel fine settimana della ripartenza di tutto il sistema museale di Firenze ha totalizzato quasi 8500 visitatori, ora arrivati a 10.387.

-Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).