Tutti i dettagli dei capolavori di ogni epoca attraverso i gigapixel di Haltadeifinizione

Attivo dal 2005, Haltadefinizione ha digitalizzato i capolavori dell’arte di ogni epoca per applicarvi una risoluzione talmente alta da visualizzare dettagli che risulterebbero invisibili pur guardando l’opera dal vivo e a distanza ravvicinata. Le opere sono online e possono essere visualizzate gratuitamente.

Haltadefinizione

Mentre si comincia a intravedere all’orizzonte la Fase 2 anche per il sistema dell’arte italiano, con una plausibile riapertura dei musei fissata per il 18 maggio, proseguono le iniziative culturali che si svolgono sulle piattaforme web e social. In questa lunga quarantena abbiamo sperimentato ampiamente la pratica dei “virtual tour”, l’unico modo che al momento abbiamo per visitare i musei chiusi a causa dell’emergenza sanitaria. Con un plauso a Google Arts & Cultures, lanciato per la prima volta nel 2011, che con lungimiranza aveva digitalizzato in tempi non sospetti i principali musei del mondo. Un’iniziativa simile (ma diversa sotto l’aspetto pratico) è Haltadefinizione, che è stata la prima a sperimentare, nel 2005 la digitalizzazione di un’opera attraverso i gigapixel.

La Primavera di Botticelli (dettaglio) courtesy Haltadefinizione
La Primavera di Botticelli (dettaglio) courtesy Haltadefinizione

I CAPOLAVORI DELL’ARTE VISIBILI SU HALTADEFINIZIONE

Ciò significa che le immagini pubblicate su questa piattaforma hanno una risoluzione talmente alta da visualizzare in modo nitido le porosità della superficie di una scultura, o le crepe che il tempo ha lasciato sul pigmento di una tela. Una ricchezza di dettagli che supera persino le possibilità dell’occhio umano. Con una collezione di oltre 500 opere, tra cui Tiziano, Caravaggio, Botticelli, Leonardo, Beato Angelico, Raffaello e Bronzino, la biblioteca online di Haltadefinizione è oggi gratuitamente fruibile. Uno strumento che può essere impiegato come mezzo di studio approfondito per gli storici dell’arte e per la valorizzazione e promozione del patrimonio, ma di cui possono fruire anche i settori di editoria, advertising e interior design acquistando l’apposita licenza di utilizzo di immagine. Uno strumento tanto potente – quanto semplice da utilizzare –adottato anche dalla Pinacoteca di Brera di Milano, che recentemente ha deciso di aprire una sezione a parte del proprio sito web per mettere a disposizione degli utenti i tesori custoditi al proprio interno, fruibili attraverso un punto di vista inedito. Andate quindi sul sito www.haltadefinizione.com e perdetevi liberamente tra i dettagli infinitesimali dei capolavori di tutte le epoche, come non avevate mai potuto fare prima.

– Giulia Ronchi

www.haltadefinizione.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.