Bassins de Lumières a Bordeaux: l’ex base sottomarina oggi diventa un centro di arte digitale

Sarà il centro di arte digitale più grande al mondo. Il progetto, costato 10 milioni di euro, è a cura di Culturespaces, leader privato nella promozione di eventi culturali. Si parte con Klimt e Klee, ma c’è anche spazio per i contemporanei. E così continua il boom culturale di Bordeaux

Bassins de Lumières, Bordeaux
Bassins de Lumières, Bordeaux

Dalla Seconda Guerra Mondiale, la base sottomarina di Bordeaux costruita dai nazisti giace ancora nel suo aspetto originario, un’enorme struttura in cemento che si espande sopra e sotto la superficie dell’acqua. Un sito storico che è stato finora oggetto di visite turistiche, ma che dal 2020 cambierà totalmente la sua identità, trasformandosi nel centro di arte digitale più grande del mondo. Prenderà il nome di Bassins de Lumières, letteralmente “vasche di luce”: proiezioni luminose riprodurranno i capolavori della storia dell’arte in formato gigante e ne amplificheranno la suggestione grazie al riflesso della superficie dell’acqua. Un progetto a carico di Culturespaces, un operatore privato francese leader nella gestione e promozione di siti di interesse culturale. Decisive in questa scelta sono state le esperienze simili di Carrières de Lumières a Les Baux-de-Provence e dell’Atelier des Lumières a Parigi che, dopo il successo di pubblico e gli ottimi riscontri ottenuti, hanno convinto la compagnia a lanciarsi in questa nuova avventura imprenditoriale dalla portata inedita.

BASSINS DE LUMIÈRES: GLI SPAZI

Al suo interno, Bassins de Lumières ospiterà spazi con diverse funzioni: le quattro grandi vasche, attorno alle quali saranno presentati cicli continui di opere digitali e immersive dedicate ai maestri della storia dell’arte e mostre più brevi; Le Cube, una nuova area di 220 metri quadrati con lavori di artisti digitali affermati ed emergenti; La Citerne, con l’esposizione delle opere originali e l’approfondimento del rapporto con il loro museo di provenienza; Les Grands Nénuphars, per la proiezione di mostre direttamente sull’acqua. A questi si aggiunge la creazione di uno spazio museale dedicata alla storia della base sottomarina sulla quale il centro sorge; un’area educativa per le attività didattiche correlate alle mostre e un piano mezzanino, un palcoscenico e un’area salotto per offrire una fruizione da diversi punti di vista. Di fronte all’ingresso della struttura, infine, sarà annessa un’area di accoglienza con la biglietteria e un negozio dedicato.

BASSINS DE LUMIÈRES: IL RESTAURO

Il progetto, che ha previsto un investimento complessivo di 10 milioni di euro, dovrà tener conto di numerosi interventi per rendere il vecchio edificio bombardato negli anni ‘40 accessibile e adatto al nuovo percorso di visita. Oltre ai lavori di restauro e alla creazione di aree tecniche come gli uffici e la sala di produzione, saranno messe delle protezioni ai bordi delle vasche con grandi teli che fungeranno anche da superficie per le proiezioni, e saranno aggiunte delle passerelle per aumentare lo spazio percorribile. Grande attenzione sarà data, ovviamente, anche alla messa a punto dell’impianto video e di isolamento acustico.

BASSINS DE LUMIÈRES: LE PROSSIME MOSTRE

La grande mostra inaugurale del 17 aprile 2020 sarà Gustav Klimt: oro e colore, che celebrerà la creazione del capofila del Secessionismo Viennese concentrandosi sui suoi originali elementi decorativi, così come sui ritratti, i paesaggi, i nudi, i colori e le dorature. Una mostra minore sarà invece dedicata a Paul Klee: dipingere musica, un omaggio al mondo pittorico dell’artista, coronato da un concerto subacqueo e da proiezioni sulla superficie dell’acqua. Spazio anche al contemporaneo, con la presentazione di Ocean Data, ospitata nel Le Cube: un’installazione del collettivo turco Ouchhh, specializzato in graphic design, motion design e proiezioni digitali, che per questo lavoro utilizza milioni di dati acquisiti nel mare per creare un ambiente in cui forme, luce e movimento sono generati attraverso un algoritmo, trascinando i visitatori nel cuore dell’oceano. Le mostre verranno rinnovate ogni anno e lo spazio sarà aperto 7 giorni su 7. “Dopo la creazione dell’Atelier des Lumières, siamo lieti di dar vita a un enorme centro di arte digitale per la città di Bordeaux” spiega Bruno Monnier, Presidente di Culturespaces. “Il Bassins de Lumières offrirà ai visitatori esperienze audiovisive indimenticabili in un ambiente unico, un luogo di condivisione della cultura aperto a tutti i tipi di visitatori”. E così continua il boom culturale di quella che sempre di più si vuole accreditare come seconda destinazione francese dopo Parigi.

-Giulia Ronchi

The Bassins de Lumières
Opening: 17 aprile 2020
Base sous-marine de Bordeaux
Impasse Brown de Colstoun
33300 Bordeaux
www.bassins-lumieres.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.