L’arte in consolle. Loading Italy promuove i musei nei videogiochi

Nasce un nuovo progetto culturale che punta sui videogiochi per promuovere il patrimonio storico, artistico e architettonico italiano.

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli

In principio è stato il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la prima istituzione culturale a produrre in Europa un videogioco interamente ambientato nelle sue sale e scaricabile gratuitamente nei principali store digitali. Si chiama Father and son e non ha nulla a che vedere coi programmi didattici computerizzati, già in voga da diversi anni. Si tratta di un vero e proprio gioco con livelli da superare, enigmi da risolvere, colpi di scena e possibili finali. L’esperienza del MANN ha fatto sicuramente da apripista ad un altro progetto, geograficamente molto più esteso, dal titolo Loading Italy che punta a creare una serie di videogiochi ambientati in contesti storico-artistici.

IL PROGETTO

L’utilizzo del videogioco come strumento di promozione e diffusione del patrimonio è una scelta che ha delle precise ragioni economiche. Il mercato videoludico genera, secondo le stime, un fatturato mondiale di 90 miliardi di dollari, di cui un miliardo circa in Italia grazie ai suoi 18 milioni di utenti. Riuscire ad intercettare una fetta di questo pubblico è la sfida per il futuro che si è prefissato IVIPRO – Italian Videogame Program, l’associazione culturale che ha lanciato il progetto Loading Italy in accordo con istituzioni sparse in tutta Italia come l’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, L’Associazione Umbria Musei, il Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano. Istituzioni diverse che puntano però ad aumentare il proprio appeal grazie ai videogiochi che possono essere utilizzati dal pubblico come un mezzo attraverso cui riscoprire il mondo che ci circonda. Il videogioco ha un incredibile potere in termini di coinvolgimento emotivo ed ha il vantaggio di essere trasversale e di coinvolgere persone di ogni fascia d’età.

UN’OPPORTUNITÀ PER IL TERRITORIO

Il turismo videoludico rappresenta uno strumento per la comunicazione in forte crescita. E una possibilità di promozione territoriale. L’Italia con il suo patrimonio culturale illimitato è il luogo ideale per lo sviluppo di questo settore a partire dalle città d’arte fino alla riscoperta di posti meno conosciuti ma perfetti per fare da sfondo alla narrazione videoludica: come borghi antichi, edifici abbandonati e ville storiche. Un patrimonio immenso, in realtà, in parte ancora poco conosciuto, e che potrebbe essere messo in luce anche attraverso la segnalazione di utenti ed enti provinciali.

      Mariacristina Ferraioli

http://ivipro.it

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.