Media Meets Literacy: potere e uso critico del web in una conferenza a Sarajevo

Una due giorni di conferenza a Sarajevo, per discutere con studiosi internazionali del ruolo dei media e definire le competenze necessarie per un uso responsabile delle nuove tecnologie e dei mezzi di comunicazione di massa. Artribune è media partner dell’evento, con particolare attenzione ai cambiamenti avvenuti nel campo della cultura visuale, e nel delicato rapporto tra immagine e osservatore.

Caravanseraj - Sarajevo, 2011 - courtesy aMAZElab, Milano - photo Claudia Zanfi
Caravanseraj - Sarajevo, 2011 - courtesy aMAZElab, Milano - photo Claudia Zanfi

Nella giungla di Internet, dove tutto e il contrario di tutto hanno lo stesso peso, dove il sogno della democrazia diretta si scontra con la diffusione della disinformazione e la stupidità da like, imparare a conoscere limiti e potenzialità della rete diventa una necessità quantomai reale. Sulla base di queste considerazioni avrà luogo la seconda edizione di Media Meets Literacy, una due giorni di dibattito pubblico che ospiterà accademici, filosofi, sociologi, giornalisti e operatori della cultura mondiale, con l’obiettivo di definire un punto di incontro e una crescita nel dibattito intorno all’uso consapevole dei media. Un appuntamento prestigioso al quale anche Artribune parteciperà in qualità di media partner ufficiale dell’evento.

Joanna Krawczyk, organizzatrice della conferenza Media Meets Literacy 2017
Joanna Krawczyk, organizzatrice della conferenza Media Meets Literacy 2017

UNA CONFERENZA A SARAJEVO

Organizzata dalla Evens Foundation, con la collaborazione della Commissione Europea, della Fondazione Konrad Adenauer e del Mediacentar di Sarajevo, la conferenza avrà luogo il 21 e il 22 settembre 2017, nel teatro nazionale della capitale della Bosnia-Erzegovina. Nei due giorni in programma professionisti e istituzioni, organizzazioni non governative e esponenti della cultura internazionale si alterneranno, analizzando la rapida evoluzione dei media e incoraggiando a un uso critico e consapevole degli stessi. “Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un’allarmante ondata di notizie false, di disinformazione e propaganda basate su argomenti non reali; fenomeni largamente diffusi attraverso Internet e altri media”, afferma Joanna Krawczyk, organizzatrice della conferenza. “Date le conseguenze sociali e politiche che simili episodi possono avere, è più importante che mai che i cittadini del mondo diventino utenti responsabili, in grado di interfacciarsi propriamente con i mezzi di comunicazione di massa. La conferenza Media Meets Literacy avrà l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sui punti deboli di questo rapporto tra media e persone”.

Teatro Nazionale di Sarajevo
Teatro Nazionale di Sarajevo

IL PROGRAMMA

Ad aprire il programma saranno Megan Boler, professore di Media and Education presso l’Ontario Institute for Studies in Education, e Evgeny Morozov, sociologo e giornalista bielorusso particolarmente noto per le sue posizioni critiche rispetto alla comune visione ottimistica di Internet nelle società democratiche contemporanee. E poi ancora Martina Chapman (Mercury Insights, Ireland), Marijana Matovic (University of Belgrade), Jordi Torrent (United Nations Alliance of Civilizations), Aidan White (Ethical Journalism Network), Nensi Blažević (Al Jazeera) e molti altri ospiti, che interverranno con letture, seminari e conferenze attinenti ognuno al proprio campo di studi. Tra le presenze italiane figurano invece Marina Ranieri, professoressa presso l’Università di Firenze, e Manuela Caiani dalla Scuola Normale Superiore di Pisa-Firenze.

ZALAB, UN COLLETTIVO ITALIANO

Un posto speciale tra gli ospiti invitati sarà invece destinato a ZaLab, associazione italiana per la produzione, distribuzione e promozione di documentari sociali e laboratori di video partecipativo in contesti interculturali e di marginalità geografica e sociale. Il collettivo, con base a Roma, è stato di recente premiato dell’Evens Prize for Media Education 2017, ottenendo il primo posto e il premio speciale giuria per Otherness, progetto che favorisce l’integrazione e il superamento delle diversità, attraverso la produzione e la partecipazione attiva.“ ZaLab è una casa di produzione indipendente, fondata nel 2006 con l’obiettivo di diffondere prodotti audiovisivi relativi a questioni sociali urgenti attraverso la pratica del video partecipativo” sottolinea Joanna Krawczyk, a capo della commissione di giuria. “A Sarajevo al collettivo italiano sarà consegnato ufficialmente il premio Evens 2017, ottenuto per la capacità di considerare l’educazione mediatica come qualcosa indissolubile dall’esperienza vissuta, legata alla partecipazione concreta, portando all’interno della comunità le questioni chiave del nostro tempo”.

– Alex Urso

www.mediameetsliteracy.eu

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.