Quando la storia diventa spettacolo. Due percorsi multimediali nei Fori Imperiali di Roma invitano gli spettatori ad immergersi nel passato della Capitale. Cominciando dall’era Augustea.

La storia di Roma raccontata in uno dei suoi luoghi simbolo: i Fori Imperiali. Riparte oggi, 13 aprile, per proseguire fino al 12 novembre, il programma di spettacoli didattici Viaggi nell’Antica Roma, una serie di archeoshow a cura di Piero Angela e Paco Lanciano. L’iniziativa, lanciata nel 2014 con il Foro di Augusto e poi arricchita da quello di Cesare, è ormai divenuta un appuntamento fisso della bella stagione a Roma, un successo testimoniato dagli oltre 140mila spettatori, italiani e stranieri, che hanno già goduto dell’esperienza in questi anni.
Si tratta di due percorsi distinti, che raccontano la storia dei luoghi partendo da pietre, frammenti e colonne presenti in situ, e arricchendo poi la narrazione con l’uso delle nuove tecnologie: filmati e proiezioni che ricostruiscono i monumenti così come si presentavano nell’antica Roma, commentati dalla voce di Piero Angela e accompagnati dalla musica (l’audio è disponibile in 8 lingue).

AUGUSTO, IL PRIMO IMPERATORE

Protagonista assoluto del Foro di Augusto è lui, il primo imperatore romano, che era qui rappresentato da una gigantesca statua alta 12 metri, eretta accanto al tempio. Quest’ultimo, di cui restano oggi solo alcune colonne, era dedicato alla figura di Marte Ultore (ossia vendicatore), la divinità a cui Augusto aveva fatto voto prima della famosa battaglia di Filippi del 42 a.C., quella in cui sconfisse Bruto e Cassio, vendicando così la morte del prozio Cesare.
L’epoca augustea viene raccontata in tutta la sua grandezza: si tratta infatti di una fase della storia romana caratterizzata da una continua ascesa, un percorso di espansione che portò Roma a regnare su un territorio incredibilmente esteso: dall’Inghilterra di oggi fino all’Iraq, abbracciando gran parte del Vecchio Continente. Naturalmente non si parla di una conquista meramente territoriale, ma dell’espansione nel mondo di una civiltà, che ha portato la propria cultura, la propria arte, le proprie tecniche e le proprie leggi, lasciando in tutte le zone dell’Impero resti di templi, anfiteatri, terme e biblioteche. Per non parlare di Roma stessa, che era una vera e propria metropoli del mondo antico e contava in quel periodo oltre un milione di abitanti, un numero sconvolgente per l’epoca, che nessun’altra città al mondo riusciva ad eguagliare.

Viaggi nell'Antica Roma. Il Foro di Augusto
Viaggi nell’Antica Roma. Il Foro di Augusto

UN PROGETTO DI VALORIZZAZIONE INTEGRATO

Viaggi nell’Antica Roma, che comprende anche un percorso itinerante nel Foro di Cesare, a cui dedicheremo il prossimo approfondimento, è solo una delle iniziative di valorizzazione del patrimonio archeologico promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotte da Zètema Progetto Cultura.
Obiettivo di queste iniziative, che comprendono anche L’Ara com’era, il progetto in realtà virtuale e aumentata dedicato all’Ara Pacis, è quello di accrescere la conoscenza dei monumenti storici della città avvalendosi dell’ausilio delle nuove tecnologie (proiezioni, filmati, videomapping, realtà aumentata e realtà virtuale). Unendo narrazione, spettacolo, tecnologie e un corpus di informazioni dal grande rigore storico e scientifico, questi progetti rappresentano un caso di studio interessante per chiunque si occupi di divulgazione culturale.

– Valentina Tanni

Viaggio nell’Antica Roma
dal 13 aprile al 12 novembre
(singolo spettacolo € 15 intero; € 10 ridotto / combinato Foro di Cesare + Foro di Augusto intero € 25; ridotto € 17). È possibile acquistare i biglietti in loco solo per la data corrente (la sera stessa), o tramite il numero 060608, nei Punti Informativi Turistici e sul sito web dedicato www.viaggioneifori.it

 

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.

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