Givenchy artistica. Il Direttore Creativo Matthew M. Williams collabora con Ewan Macfarlane

Presto nei negozi del famoso marchio di moda francese, i manichini saranno delle sculture dell’artista multimediale Ewan Macfarlane. In linea col nuovo corso del designer americano teso alla ricerca dell’umanità nel lusso

GIVENCHY Il Direttore Creativo Matthew M. Williams collabora con l'artista Ewan Macfarlane
GIVENCHY Il Direttore Creativo Matthew M. Williams collabora con l'artista Ewan Macfarlane

Tutti i riflettori sono puntati sulla Paris Fashion Week Primavera Estate 2022 ancora in corso (fino al 5 ottobre), con ben 97 brand in passerella tra défilé, presentazioni e show. Tra i big, Givenchy ha presentato la sua collezione Primavera-Estate con la prima sfilata dal vivo firmata dal nuovo direttore artistico della griffe (da giugno 2020), lo statunitense Matthew M. Williams che ha colto l’occasione per annunciare una collaborazione col mondo dell’arte.

LA COLLABORAZIONE DI GIVENCHY CON L’ARTISTA EWAN MACFARLANE

La sua collezione autunno-inverno 2021 verrà infatti lanciata, in negozi selezionati, insieme a una collaborazione con l’acclamato artista multimediale Ewan Macfarlane (con un BA – Bachelor of Arts  – conseguito presso la scuola d’arte londinese Central St Martins nel 2010), che si occuperà di customizzarne i manichini. “Ho ammirato a lungo il lavoro di Ewan e queste sculture mi parlano davvero perché il mio processo come designer è sempre incentrato sulla ricerca dell’umanità nel lusso”, dice Matthew M. Williams. “Guardo sempre alla vita reale della persona che darà vita ai capi: dovrebbe sentirsi potente e senza sforzo, equa e gioiosa. Ciò che una persona indossa dovrebbe sempre ritrarre chi è dentro. Sento che la bellezza del lavoro di Ewan mi aiuta a trasmetterlo in modo potente e poetico“. Così, varie modalità di esposizione – piedistalli, sedie, scale o pali in metallo lucidati a specchio – e arti dissociati presentano look e accessori Givenchy per uomo e donna da vari punti di vista, espandendo l’orizzonte verticale e innescando un dialogo tra l’autunno-inverno 2021, lo spazio che abita e lo spettatore.

L’UMANITÀ NEL LUSSO DI MATTHEW M. WILLIAMS

Facendo eco alle sperimentazioni del designer americano con il classicismo e il contrasto radicale, l’utilità e il lusso, le installazioni scultoree umanoidi create da Ewan Macfarlane per Givenchy – nel suo stile inconfondibile che tende a mettere in discussione il desiderio di essere giovani, glamour e alla moda – mostrano figure accovacciate, arrampicate, distese o appoggiate, vestite con abiti e accessori della collezione autunno-inverno 2021. Attraverso i loro atteggiamenti, queste opere evocano una ricerca innata per l’espressione di sé, il significato e l’evoluzione: desideri poetici umani che sono modellati e trasmessi dagli oggetti che scegliamo di fare nostri. “In definitiva, quello che cerco di fare nelle collezioni Givenchy è riflettere il mondo di oggi”, continua Matthew M Williams. “Apprezzo una certa sperimentazione sui materiali e un intenso contrasto nell’abbigliamento che potrebbe essere raggiunto ed esiste solo ora. È un’idea di un lusso più personale, di formalità e informalità simultanee, costruzione e comfort; è il lusso di persone che indossano vestiti, non vestiti che indossano persone”.

LA COLLABORAZIONE DI CHITO PER GIVENCHY

Williams non è nuovo a collaborazioni con artisti: lo ha già fatto in occasione della sua pre-collezione a/i 2022 presentata durante la Parigi fashion week di luglio con un défilé online ambientato sulle pensiline di una stazione che vagheggiava un viaggio tra Parigi e New York. Concepita come un insieme di pezzi techno-couture, si è avvalso dell’aiuto dell’amico artista Chito, nato a Seattle con base in Messico, già apparso in precedenza nel fashion grazie a una collaborazione con Supreme. Per Givenchy, Chito ha sviluppato alcune grafiche airbrush utilizzando i suoi idiomi preferiti, come accade per la sua testa di cane da cartone animato o di Truehearted, altro suo leitmotiv che raffigura una ragazza e un cuore: sono apparsi su capi tanto donna che uomo (t-shirt, camicia di seta con zip, maglioni, felpe e bermuda) messi in vendita nei negozi Givenchy. “È un onore essere stato invitato da Matthew M. Williams e incaricato da Givenchy di lavorare a questo progetto“, conclude Ewan Macfarlane. “Sia che siano sospese, allungate o contorte, queste composizioni rappresentano una conversazione in corso sulla contemplazione e la scoperta di sé, su ciò che è perenne e ciò che è stagionale. È una meditazione sulla forma, sull’artigianato, sull’opulenza e sulla celebrazione della vita“.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).