Alla London Design Week l’abito che segue il ciclo naturale

London Design Week, tra gli highlight e i display previsti attira l’attenzione l’abito che segue il ciclo naturale, crescendo e poi disintegrandosi come una specie vivente. È ideato da Auroboros

Auroboros. Biomimicry Body Suit
Auroboros. Biomimicry Body Suit

Simula il corso naturale delle specie viventi, crescendo durante l’esposizione per poi frantumarsi lentamente come rispondendo al suo bioritmo: è un abito di couture ideato da Auroboros, una casa di moda che fonde scienze, tecnologia con alta moda e prêt-à-porter.
Durante la London Design Week, dal 22 al 26 settembre (con una preview il 18 e il 19), sarà esposto questo particolare indumento che imita il ciclo stagionale: crescerà durante il festival per poi cadere a pezzi.  L’abito di couture verrà indossato da Ai-Da, il primo robot artista del mondo. Auroboros ha sede alla Sarabande Foundation di Haggerston, istituita grazie al patrimonio di Lee Alexander McQueen.

Auroboros
Auroboros, screenshot dalla pagina Instagram di Auroboros

LONDON DESIGN WEEK: ABITI CON LA REALTÀ AUMENTATA

 

Durante la London Design Week saranno disponibili anche modelli di vestiario digitale da sperimentare grazie alla realtà aumentata. Si inviteranno i fruitori a immaginare una nuova era del design tra innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e immersione virtuale.
Gli abiti digitali, sostiene Auroboros, producono il 97% in meno delle emissioni rispetto all’abbigliamento fisico e stanno conquistando i social media. Basta pensare ai filtri “provati” su Instagram, Snapchat, Tik Tok da modelli e modelle di fama mondiale. Sono inclusivi, non binari, gender fluid e comportano zero sprechi.
È la moda del futuro, godibile solo attraverso gli schermi interattivi. L’apparenza e l’estetica sono ispirate alla natura e all’high tech, fantasie ibride Sci-Fi, tagli biomorfi, petali policromi di tessuto, tentacoli e protuberanze che sembrano sottili fusti vegetali, colori che schizzano impazziti, inebrianti tra la realtà e l’illusione. Soprattutto gli amanti del virtuale possono apprezzare una vestibilità all’ultimo grido: stoffe impalpabili al tatto ma, allo stesso tempo, lucide e aderenti come un guanto.

 

 

COS’È AUROBOROS

 

Auroboros è una casa di moda veramente innovativa, fondata da Paula Sello e Alissa  Aulbekova.
Entra nella storia come primo marchio ad aver presentato una collezione Ready-To-Wear esclusivamente virtuale al DiscoveryLAB della London Fashion Week, a giugno 2020.
Per l’occasione, Auroboros e l’Istituto di Digital Fashion avevano collaborato in una partnership, rilasciando l’abito digitale ‘VenusTrap’ della Biomimicry Collection in modo che fosse accessibile a tutti i Londoners, tramite codici QR stampati su cartelloni e poster, affissi in tutta la città. In un video, una modella in carne ed ossa, Sita Abellan, ha inoltre indossato la collezione inaugurale di 14 capi Biomimicry Digital Ready-To-Wear, firmata dalla prima fashion stylist digitale di Auroboros.
Sita Abellan è una DJ, stilista e modella spagnola celebre a livello internazionale. È comparsa nei più grandi club e festival in giro per il mondo, condividendo lineup con alcuni protagonisti della musica dance come i Martinez Brothers, Seth Troxler e Black Coffee, raccogliendo il supporto di star come Rosalia, Billie Eilish e Jorja Smith.

 

– Giorgia Basili

 

https://www.auroboros.co.uk/shop
Video-presentazione The Venustrap Dress In the Making

 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.