L’arte persiana nella nuova collezione uomo di Etro

Kean Etro, direttore creativo della linea menswear del brand di famiglia, ha presentato a Milano Moda Uomo la sua personale rivoluzione “phygital”. Tra reale e virtuale, capispalla e blazer diventano robe de chambre, grafismi Mandala e patchwork fluo sfidano il Covid-19.

Firmata dal direttore creativo Kean Etro per il marchio di famiglia, la collezione maschile autunno-inverno 2021/22 porta in passerella a Milano Moda Uomo lo spirito ottimista e innovativo di chi non ha smesso di sperare nonostante la pandemia. Ribelle, fuori dagli schemi, con un’anima delicata che si lascia accarezzare dai tessuti e dagli iconici motivi Paisley, tipici dell’arte persiana ma di matrice indiana. Ritornati in voga negli Anni Sessanta, poiché simili ai pattern optical della cultura di quel periodo, in Iran i caratteristici grafismi erano utilizzati già durante il secondo Impero sasanide, riprodotti sulle texture.

ETRO E LA SOSTENIBILITÀ

La maison ridisegna il proprio approccio all’universo fashion e si avvicina con consapevolezza al consumatore attraverso un nuovo capitolo tutto da scrivere tra le pagine di un brand che è sempre stato libero nella capacità di esprimersi tramite gli abiti. L’inedita grammatica estetica prevede la scomposizione lessicale delle regole, un alfabeto immediato che fonde tradizione e innovazione in un métissage, puntando sulla freschezza e la gioia di vivere. Eclettica e iconoclasta, la linea dagli accenti personali e spontanei gioca con i trend, mescolando must have e classicità nella rivoluzione stilistica “phygital”. Tra catwalk reali e virtuali. E scavalca barriere che sembravano insormontabili. L’eleganza incontra l’ironia, dai look casual agli outfit più sofisticati. Gli ufficiali gentiluomini di Etro portano blazer con dettagli militari, capispalla e coat si presentano come robe de chambre impreziositi da pregiate sperimentazioni materiche e si abbinano alle giacche a vento o “anorak” multicolor.
La maglieria guarda all’heritage e alla sostenibilità, grazie alla lana riciclata accanto alle camicie piping loungewear o ai colletti realizzati con scampoli d’archivio, inizialmente pensati per le fodere.

ETRO, collezione autunno inverno 2021-22. Courtesy Etro
ETRO, collezione autunno inverno 2021-22. Courtesy Etro

LA NUOVA COLLEZIONE DI ETRO

Il mood è sportivo e cool, il logo Pegaso appare sui bomber e le maxi-felpe. Gilet in mohair, nelle nuance accese del blu, giallo e rosa, sono i protagonisti di una capsule unisex “see now-buy now”, disponibile sul sito. Pantaloni in denim all-over printed e completi doppiopetto alleggeriscono la silhouette rendendola fluida, la sartorialità dei cappotti cammello bilancia le creazioni urban. Contrasti, ispirazioni vintage, jacket trapuntate con stoffe destinate dapprima all’arredamento. E ancora, bande logate e track pants in nylon. I mocassini sono decorati da borchie mentre le sneaker patchwork hanno stringhe dalle tonalità fluo, fra scarpe e accessori di tendenza. Il decorativismo dal design Paisley e Mandala impera sugli zaini e le borse a tracolla con tasche applicate per sfidare, in un viaggio immaginario, la quotidianità metropolitana e il Covid.

Gustavo Marco P. Cipolla

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Gustavo Marco P. Cipolla
Classe 1984, calabrese di origini, romano di adozione, Gustavo Marco P. Cipolla è un cittadino del mondo. Ama viaggiare, quando gli è possibile, e confrontarsi con realtà e culture sempre differenti. Le sue esperienze formative e professionali sono diverse: dalla Laurea in Relazioni Internazionali ai Master in Marketing e Comunicazione degli Eventi artistici, culturali e dello spettacolo e in Comunicazione e Giornalismo di Moda. Collabora con alcune testate dove scrive, senza la pretesa di essere un critico, di moda, arte e cultura. È stato stagiaire nelle Organizzazioni Internazionali e ha svolto, e svolge, l’attività di press officer nel mondo della musica, nell’universo della moda e ha anche curato l’ufficio stampa di alcune compagnie teatrali indipendenti. Crede fermamente nel talento (degli altri) e sostiene che i giovani di oggi, grazie alle giuste opportunità, diventeranno gli adulti di domani.