Cardi B, Balenciaga e il Louvre, fra moda e trash

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La figura di Cardi B campeggia sulla facciata laterale del Louvre, nell’ambito della campagna pubblicitaria firmata da Balenciaga per la collezione autunno/inverno. Siamo di fronte al trash che diventa glamour?

Difficile definirlo. Ma attrattivo lo è di sicuro. Stiamo parlando del “segno stilistico” della rapper Cardi B, che solo poche settimane dopo aver pubblicato lo scioccante video del suo nuovo successo, WAP, ora appare su un gigantesco billboard esposto su un lato del Louvre a Parigi.

IL VIDEO DA RECORD DI CARDI B

WAP (acronimo di Wet Ass Pussy) è l’espressione di un immaginario esplicito, trash e ossessivo (avremmo detto sino a qualche tempo fa!) che però ha polverizzato il record per il maggior numero di visualizzazioni mai ottenute nelle prime 24 ore dalla pubblicazione: quasi 20 milioni. Per il video che l’accompagna l’utilizzo del vocabolo kitsch appare debole, non riesce in nessun modo a contenere la fontana in giardino che zampilla acqua dalle tette delle statue, la villa decorata con sculture dorate a forma di gluteo, le immancabili tigri e i serpenti languidamente aggrovigliati. D’altra parte il video è talmente perfetto che è difficile staccare gli occhi davanti a esibizioni tanto esplosive di porno couture.

CARDI B E IL LOUVRE NEL SEGNO DELLA MODA

Ora Cardi B appare sdraiata anche sul fianco del Louvre. Era già apparsa in dimensioni mostruose a Times Square, ma questa volta lo fa come volto dell’ultima campagna pubblicitaria di Balenciaga per l’A/I 2020. Niente super fotografo in azione (una categoria pure questa ormai al tramonto): ha fatto tutto lei con il suo team nella sua casa di Los Angeles. La rapper in questo caso indossa un lungo abito nero da sirena proveniente dalla collezione di Demna Gvasalia, sta sdraiata su una superficie di erba sintetica, circondata da uno scivolo e da giocattoli per bambini, una Barbie nera e lì vicino la borsa bianca Neo Classic di Balenciaga.
Per la verità la frequentazione del mondo della moda per lei non è una novità: negli ultimi anni si è vista spesso in prima fila a show di Chanel, Tom Ford e Thom Browne.

DA BALENCIAGA AL MUSEO

Ora se si guarda a quello che mostra ‒ o sfacciatamente scopre ‒ in WAP è facile capire che insieme al suo stylist Kollin Carter si sta ritagliando un enorme successo pure nel fashion del surreale momento che stiamo vivendo. E va presa sul serio: se Cardi B è riuscita a diventare una musa sartoriale pure in Europa, temiamo che le spaventevoli uscite delle dominatrix che circondavano Trump alla Convention repubblicana di fine agosto a Washington (Melania, Ivanka e Kimberly Guilfoyle) siano da riconsiderare con attenzione senza riderci troppo sopra.
Meglio prepararsi: con Cardi B presente su muri del più celebre museo del mondo (ma anche a Taiwan, in Cina, Sud Corea, Singapore e Tailandia), tutto può accadere.

Aldo Premoli

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Aldo Premoli
Milanese di nascita, vive a Noto e Cernobbio. E poi New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1989 e il 2000 dirige periodici specializzati nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2001 fonda Apstudio e fornisce consulenze ad aziende e associazioni industriali italiane e straniere. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte, scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post”. Direttore della piattaforma super local “SudStyle.it”; senior curator di San Sebastiano Contemporary a Palazzolo Acreide; a Catania ha fondato l’onlus Mediterraneo Sicilia Europa, che si occupa di integrazione scolastica di minori in difficoltà. Dal 2020 visiting professor presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.