È morto a Parigi all’età di 85 anni Karl Lagerfeld, direttore creativo della maison Chanel

L’iconico stilista, artista e fotografo è scomparso nella capitale francese dopo un periodo di malattia durato alcune settimane. È stato direttore creativo di Chanel e della maison italiana Fendi

K. Lagerfeld, autoritratto © Photography by Karl Lagerfeld
K. Lagerfeld, autoritratto © Photography by Karl Lagerfeld

È morto a Parigi all’età di 85 anni Karl Lagerfeld, tra i più noti e iconici stilisti al mondo. Il direttore creativo di Chanel è scomparso dopo un periodo di malattia durato alcune settimane. Lo scorso 22 gennaio, il “Kaiser” Lagerfeld – era così soprannominato nel mondo della moda – non era apparso alla fine della sfilata della collezione primavera-estate 2019 di Chanel.

DAGLI ESORDI A CHANEL

Nato ad Amburgo nel 1933, Karl Lagerfeld è stato anche artista, fotografo, designer. Nel 1953, insieme alla madre, emigra a Parigi, dove inizia a muovere i primi passi nel mondo della moda: due anni dopo infatti vince un concorso che gli permette di essere assunto da Pierre Balmain, oltre ad aver vinto un concorso lanciato da Yves Saint Laurent. Risale al 1965 l’inizio della sua collaborazione con Fendi, di cui sarà direttore creativo insieme a Silvia Venturini Fendi. Nel 1974 fonda il brand che porterà il suo nome, nel 2005 ceduto però a Hilfiger, sebbene a Legerfeld fosse rimasta la direzione creativa. È del 1983, invece, una delle tappe clou dello stilista tedesco: a dieci anni dalla morte di Coco Chanel, il proprietario della celeberrima maison francese, Alain Wertheimer, chiede a Lagerfeld di dirigere il marchio che, in quel periodo, stava attraversando una forte crisi. Nelle sue mani, Chanel torna a essere un punto di riferimento dell’haute couture internazionale, : “quando sono arrivato, Coco Chanel era morta da dieci anni e tutti vivevano nel rispetto della sua memoria. Se vuoi uccidere una maison, mostragli rispetto!”, ha dichiarato Lagerfeld ricordando quegli anni. E infatti lo stilista non si lascia “intimorire” dal mito di Coco, e riuscendo a rendere contemporanea e a tratti pop la storica maison, a partire dalle sfilate che Lagerfeld concepisce come performance in cui confluiscono arte, musica, teatro. Tra le iniziative lanciate da Lagerfeld per Chanel è Métiers d’ArtMétiers d’Art, una sfilata annuale inaugurata nel 2002 che omaggia l’artigianalità degli 11 atelier specializzati della maison, dalla scozzese manifattura di cachemire Barrie Knitwear alla pelletteria francese Lemarié. “È realizzata in maniera artigianale, nel vero senso della parola, perché artigianale contiene già la parola arte. L’arte di fare bene le cose. Ovvero un’arte applicata”, commentava così Lagerfeld il concept di . Nel 2017 la sfilata si è svolta ad Amburgo, città di origine di Lagerfeld, presso l’Elbphilharmonie, la sala concerto progettata dallo studio di architettura svizzero Herzog & de Meuron. Nel 2015 è stata la volta degli studi cinematografici di Cinecittà a Roma, mentre nel 2014 del Grand Palais di Parigi; l’ultima, nel 2018, è andata in scena al Met di New York.

NON SOLO CHANEL

Come fotografo, Lagerfeld ha curato personalmente le campagne pubblicitarie delle case di moda da lui dirette. Nel 2004, H&M chiede allo stilista tedesco di curare la prima collezione affidata a un grande designer. Una collezione di successo, di cui Lagerfeld ha lamentato la bassa produzione, dimostrando così di avere grande duttilità nel passare dall’haute couture al prêt-à-porter, sdoganando la moda dei lussuosi atelier per portarla al più vasto pubblico. Dal 2014, per quattro stagioni, ha firmato le collezioni di Hogan, per cui ha ridisegnato i modelli classici del brand, ovvero le ballerine e le sneakers. Poliedrico, versatile e ironico, il suo personaggio è diventato iconico anche grazie al suo look austero ed elegante: outfit nero, occhiali scuri, capelli bianchi raccolti in una coda di cavallo.

LAGERFELD “POP” E I RAPPORTI CON IL MONDO DELL’ARTE

Nonostante sia stato il “Kaiser” della moda, Lagerfeld ha collaborato con molte celebrità del panorama pop: ha disegnato infatti alcuni completi per star del mondo della musica, da Madonna a Kylie Minogue, oltre ad aver immortalato, come fotografo, molte pop star, tra cui Marilyn Manson. Nel 2005 è stato anche protagonista di un reality show francese, Signè Chanel, incentrato sulle sue collezioni per la celebre maison. Era lo stesso Lagerfeld, inoltre, a realizzare la campagna stampa di Fendi e Chanel, oltre ad aver curaro numerosi progetti legati all’editoria di moda e non solo: dal numero di dicembre 2018 di Vogue Paris calendario della Pirelli. Appassionato di architettura, Lagerfeld è stato amico di Zaha Hadid, a cui ha commissionato il Mobile Art Pavilion per Chanel; a Tadao Ando invece ha affidato la realizzazione della sua casa-studio a Biarritz, in Francia.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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