A dicembre il Met di New York ospiterà la sfilata Métiers d’Art della maison Chanel

L’ultima volta che il museo newyorchese ha aperto i suoi spazi a un evento di moda risale al 1982, quando Valentino decise di presentare le sue collezioni all’interno delle gallerie dell’istituzione, in quell’occasione trasformate in passerelle d’eccezione…

Chanel SS2015 - Grand Palais, Parigi
Chanel SS2015 - Grand Palais, Parigi

Quella tra il Metropolitan Museum of Art di New York e la moda sembra essere una liaison destinata a far parlare di sé ancora per molto tempo. Solo pochi giorni fa, infatti, vi raccontavamo di Heavenly Bodies:Fashion and the Catholic Imagination, mostra in corso fino a ottobre presso il museo newyorchese dedicata al rapporto tra moda e immaginario cattolico: paramenti e accessori papali provenienti dal Vaticano dialogano con abiti e accessori di maison quali Alaïa, Balenciaga, Capucci, Chanel, Ann Demeulemeester, Sorelle Fontana, Dolce & Gabbana, John Galliano, Gattinoni, Jean Paul Gaultier, Craig Green, Valentino e Versace, per un’esposizione che è, ad oggi, la più vista tra quelle organizzate dal Costume Institute, sezione del museo dedicata alla storia della moda, con oltre un milione di visitatori. È sempre strettamente legato al mondo della moda l’appuntamento che si svolgerà al Met il prossimo 4 dicembre: Chanel in queste ore ha rivelato che l’annuale sfilata dedicata alle Collezioni Métiers d’Art sarà presentata presso gli spazi del museo newyorchese, che per l’occasione si trasformerà in passerella d’eccezione su cui sfileranno gli abiti della maison francese diretta da Karl Lagerfeld.

Chanel SS2015 - Grand Palais, Parigi
Chanel SS2015 – Grand Palais, Parigi

LE COLLEZIONI MÉTIERS D’ART

Karl Lagerfeld ha lanciato l’annuale Métiers d’Art nel 2002, un’occasione per omaggiare l’artigianalità degli 11 atelier specializzati della maison, dalla scozzese manifattura di cachemire Barrie Knitwear alla pelletteria francese Lemarié. “È realizzata in maniera artigianale, nel vero senso della parola, perché artigianale contiene già la parola arte. L’arte di fare bene le cose. Ovvero un’arte applicata”, commenta così il concept di Métiers d’Art il direttore artistico della maison. Lo scorso anno la sfilata si è svolta ad Amburgo, città di origine di Lagerfeld, presso l’Elbphilharmonie, la sala concerto progettata dallo studio di architettura svizzero Herzog & de Meuron. Nel 2015 è stata la volta degli studi cinematografici di Cinecittà a Roma, mentre nel 2014 del Grand Palais di Parigi.

Coco Chanel
Coco Chanel

CHANEL AL MET

Non è la prima volta che Chanel approda al Met di New York con un grande evento organizzato per celebrare la storia della maison: nel 2005 il museo dedicò una mostra a Gabrielle “Coco” Chanel, icona indiscussa della moda del Novecento e fondatrice dell’omonima casa. L’esposizione accoglieva abiti provenienti dalle collezioni del Museum’s Costume Institute, Chanel e istituzioni internazionali come il Victoria & Albert Museum di Londra, oltre a mettere a confronto le creazioni di Coco con quelle di Karl Lagerfeld, approdato alla maison nel 1983. La sfilata al Met del prossimo dicembre, inoltre, segnerà il ritorno della passerella tra le gallerie del museo: risale infatti al 1982 l’ultima sfilata svoltasi presso l’istituzione newyorchese, con la collezione autunno-inverno firmata dall’italiano Valentino.

– Desirée Maida

www.chanel.com
www.metmuseum.org

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AutoreKarl Lagerfeld
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.