A Roma il festival Videocittà: la sezione dedicata al rapporto tra moda e cinema

Gucci, Bvlgari e Fendi sono le maison coinvolte nella sezione del festival curata da Clara Tosi Pamphili che esplora lo stretto legame tra moda e cinema, scoprendone i mestieri, le collaborazioni, le connessioni tra antico e moderno

Making of, Courtesy of Gucci
Making of, Courtesy of Gucci

Nell’ambito di Videocittà, la rassegna culturale che si terrà a Roma dal 19 al 28 ottobre 2018 volta a unire e a far dialogare i mondi creativi e produttivi legati all’immagine in movimento, una sezione del festival in particolare metterà in evidenza quella che potrebbe essere definita l’“identità romana”, ovvero quell’insieme di fattori che nel corso dei decenni ha contribuito a plasmare l’immagine culturale della città. La moda, insieme al cinema, è una di quelle arti che ha determinato la creazione di questa identità, che oggi è protagonista di una delle sezioni di Videocittà: il focus sul rapporto moda-cinema, curato da Clara Tosi Pamphili, sarà sviluppato attraverso i progetti presentati dalle maison Gucci, Bvlgari e Fendi.

Beyond the Walls of Eden by Scarlett Rouge and Saulo Madrid.ASVOFF - A Shaded View on Fashion Film
Beyond the Walls of Eden by Scarlett Rouge and Saulo Madrid.ASVOFF – A Shaded View on Fashion Film

IL CONCEPT

“Videocittà è un progetto legato al mondo dell’immagine e dell’audiovisivo, e in questo senso l’identità romana si concentra sull’industria del cinema, che a sua volta ha generato una moda ‘romana’ con peculiarità proprie, molto vicina all’haute couture e al concetto di costume”, spiega ad Artribune Clara Tosi Pamphili, curatrice della sezione Moda e Cinema di Videocittà. “Non a caso in questo momento il brand che ha maggiore successo è Gucci, che crea un tipo di moda molto vicina al costume, più di avanguardia e meno legata alle dinamiche economiche e di produzione”.

I PROGETTI DELLE MAISON

La prima maison protagonista del focus Moda e Cinema è Gucci, che il 19 ottobre presso la Curia Iulia del Senato Romano inaugura la mostra Persona, un’esposizione che traccia una nuova visione di collegamento tra passato e futuro: l’accostamento del Togato Barberini, spostato per l’occasione alla Curia dalla Centrale Montemartini Musei Capitolini, ai due modelli realistici riprodotti come nella sfilata di Gucci a Milano lo scorso febbraio da Makinarium, realtà di giovani make-up artist specializzata in effetti speciali fisici e digitali. La scultura e i due modelli riprodotti celebrano qualcosa con la stessa immagine, portano una testa nelle mani, la loro o quella di un senatore romano. Bvlgari invece in occasione di Videocittà festeggia il decimo anniversario di ASVOFF – A Shaded View on Fashion Film, festival dedicato al fashion film ideato da Diane Pernet. L’edizione romana di ASVOFF, curata da Alessio de’Navasques, si svolgerà dal 20 al 22 ottobre presso Palazzo Altemps, con un video contest speciale da tema Your personal love affair with Rome. La giuria del premio è composta dall’attrice giapponese Rila Fukushima, la fashion designer e dj Pam Hogg, la modella e chef Cuba Tornado Scott, l’artista e cineasta Pierre Bismuth, il curatore del Padiglione Italiano alla prossima Biennale di Venezia Milovan Farronato, l’attore Alessandro Roja e il critico cinematografico Marco Giusti. La sezione Moda e Cinema si chiude il 27 ottobre con l’evento presentato da Fendi, Lux Formae, uno spettacolo di videomapping dell’artista ungherese Laslzo Bordos che trasformerà le superfici del Palazzo della Civiltà Italiana e l’Anfiteatro Flavio – i due “colossei” di Roma –, in una tavolozza di colori e forme inediti, creando così attraverso la luce un’unione simbolica tra antico e moderno.

– Desirée Maida
 
Roma // dal 19 al 28 ottobre 2018
Videocittà – sezione Moda e Cinema
Sedi varie
www.videocitta.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.