Inaugura a Firenze Gucci Garden. Museo della maison e boutique unica a Palazzo della Mercanzia

Inaugura a Firenze il Gucci Garden, il nuovo progetto ideato dal direttore creativo del brand Alessandro Michele che ospiterà, al suo interno, esposizioni artistiche, le collezioni storiche della maison, negozi e un’osteria del pluripremiato chef Massimo Bottura. Ecco le immagini

Gucci Garden, Firenze. Immagine dell'opening
Gucci Garden, Firenze. Immagine dell'opening

Lo scorso dicembre, in occasione di Art Basel, il brand Gucci aveva aperto un nuovo concept store nel cuore del Design District di Miami, dall’ambientazione esotica, ispirata all’idea del viaggio. Oggi il suoer marchio di moda italiano si appresta a inaugurare a Firenze il nuovo Gucci Garden, presso il Palazzo della Mercanzia, dove nel 2011 la maison aveva aperto il Museo a suo nome e sulla cui facciata, in queste ore, è proiettato un gigantesco neon a forma di occhio. Oggi Gucci riprende il concetto di “museo convenzionale” e lo reinventa come spazio vivente, collaborativo e creativo, nel quale esprimere l’estetica in perenne evoluzione e la filosofia della maison. E lo fa con collaborazioni che spaziano dal mondo dell’arte a quello della cucina: in questa nuova avventura, il direttore creativo del brand Alessandro Michele – ideatore del progetto – è affiancato dal critico e fashion curator Maria Luisa Frisa e dallo chef Massimo Bottura.

Gucci Garden, Firenze. Immagine dell'opening
Gucci Garden, Firenze. Immagine dell’opening

LO SPAZIO ESPOSITIVO: LA MODA, GLI ARTISTI E IL DESIGN

Grazie all’accurata selezione di una vasta gamma di articoli tratti dalle collezioni della griffe che risalgono alle sue origini fiorentine nel 1921, affiancati ad oggetti recenti, memorabilia, ephemera e arte contemporanea, Gucci Garden non è soltanto la celebrazione di un ricco archivio storico, come usualmente farebbe un museo, ma un’esperienza dinamica e interattiva: serio ma divertente, rigoroso e davvero di ricerca al di là di ogni trappola eccessivamente glamour il lavoro musegrafico di Maria Luisa Frisa. Il nome Gucci Garden è stato scelto non soltanto perché l’estetica della maison include tantissimi richiami al mondo naturale, ma anche per il suo significato metaforico. “Il giardino è reale, ma appartiene soprattutto alla sfera dell’immaginario, popolato com’è di piante e animali”, spiega Alessandro Michele“Come il serpente, che si insinua dappertutto e che, in un certo senso, simbolizza un perpetuo inizio e un perpetuo ritorno”. Rispetto all’esperienza museale precedente, il Gucci Garden racconta la storia del brand grazie all’incontro/scontro fra passato e presente. Abbigliamento, accessori, installazioni video, elaborazioni grafiche, documenti e manufatti sono in mostra sui due piani della Gucci Garden Galleria, organizzati per aree tematiche. Oggetti contemporanei sono giustapposti in maniera dialettica ad articoli vintage; amici della maison, quali gli artisti Jayde Fish, Trevor Andrew e Coco Capitán sono stati chiamati a decorare le pareti, e i loro lavori figurano fianco a fianco con le carte da parati Gucci in tessuto stampato e un gigantesco ritratto ad olio del XIX secolo, Fantino con bambina, di Domenico Induno.“Abbiamo deciso di fare dello spazio un laboratorio dove tutti gli elementi sono a disposizione per una sperimentazione creativa”, spiega la curatrice Maria Luisa Frisa“Nelle sale intitolate De Rerum Natura, ad esempio, possiamo vedere la passione di Gucci per la flora e la fauna espressa attraverso capi d’abbigliamento vintage e contemporanei, statuette di animali in argento prodotte dalla Maison negli anni ’50, e materiale grafico originale di Vittorio Accornero, al quale era stato affidato il compito di creare lo stampato Gucci Flora nel 1966”. Ma non bisogna dimenticare che Gucci Garden è anche botique. Oltre al bookshop nel piano terra, a fianco c’è una boutique unica al mondo. Che propone soltanto capi, invenzioni e oggetti brandizzati Garden. Una collezione che si può trovare solo qui.

Gucci Osteria
Gucci Osteria

LA CUCINA DI BOTTURA PER GUCCI

Conosciuto in tutto il mondo per la sua Osteria Francescana, ristorante con tre stelle Michelin situato al centro di Modena, lo chef Massimo Bottura è stato invitato ad aprire un piccolo ristorante al piano terra del Gucci Garden. Per la Gucci Osteria, è questo il nome del locale aperto dal celebre chef, Bottura ha creato un menu originale ispirato ai suoi viaggi ma allo stesso tempo basato sulla gastronomia italiana di assoluta eccellenza. “Viaggiando per il mondo, la nostra cucina interagisce con tutto quello che vediamo, sentiamo e gustiamo”, racconta lo chef, sottolineando come i suoi piatti saranno un omaggio all’essenza della fiorentinità: “il ristorante contribuirà a ricordare che Firenze è sempre stata un centro di scambi culturali, particolarmente durante il Rinascimento”. A sottolineare questa idea, i versi di un canto carnascialesco del XV secolo di Lorenzo de’ Medici – la Canzona de’ sette pianeti – sono scritti in lettere dorate in alto sulle pareti della Gucci Osteria. Il menù creato da Bottura includerà piatti iconici e variazioni inattese dei classici della cucina italiana, per un’esperienza gastronomica a orario continuato.

– Desirée Maida

Firenze // dal 10 gennaio 2018
Gucci Garden
Palazzo della Mercanzia
www.gucci.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.