Il brand Marsèll apre temporary store nel Museo Carlo Zauli di Faenza

Fino al 7 gennaio il Museo Carlo Zauli di Faenza ospiterà il Marsèll Temporary Store and Lab, frutto della collaborazione tra il museo e il fashion brand. Oltre allo spazio per la vendita dei prodotti Marsèll, sono previsti anche workshop e laboratori per adulti e bambini

Marsèll - Museo Carlo Zauli - Faenza
Marsèll - Museo Carlo Zauli - Faenza

Fino al 7 gennaio Marsèll, fashion brand made in Italy che si muove sul dialogo costante tra le diverse forme di espressione dell’arte, della musica, dell’editoria e della moda, si trasferisce con un Temporary Store all’interno del Museo Carlo Zauli di Faenza. Una collaborazione non inedita, partita nel 2014 e cresciuta negli anni.

LA COLLABORAZIONE

Marsèll - Museo Carlo Zauli - Faenza
Marsèll – Museo Carlo Zauli – Faenza

La felice collaborazione tra Marsèll e il Museo Carlo Zauli prosegue su più fronti”, racconta ad Artribune Mirko Rizzi, art director di Marsèll e Marsèlleria. “Abbiamo di recente coinvolto il Museo nella realizzazione di una edizione limitata del profumo di Marsèll, che finalmente sarà in vendita dopo una lunga gestazione, e abbiamo già aperto negli anni scorsi un temporary store all’interno dei suoi spazi. Oggi torniamo a Faenza con un mini concept store, che presenta tutta l’eccentrica ed eclettica creatività di Marsèll, dalle scarpe agli occhiali, dalle edizioni musicali alle pubblicazioni, e offrirà ai visitatori un laboratorio di progetti artigianali, da realizzare con le proprie mani in loco”. Il temporary store aprirà all’interno della sala del design del museo, che per l’occasione ha subito un restyling dell’allestimento, e presenterà una selezione di scarpe, borse, edizioni musicali ed editoriali targate Marsèll.

IL LABORATORIO

La collaborazione tra Marsèll e il Museo Carlo Zauli non si limita al solo spazio per la vendita dei prodotti, ma prevede un inedito laboratorio in cui creare da soli piccoli oggetti ispirati alla collezione. “Abbiamo in programma due workshop”, continua Rizzi, “uno per i bambini e uno con la partecipazione di un designer, che saranno annunciati nelle prossime settimane. È una relazione di grande arricchimento, come succede solo quando si crea un dialogo sincero nel tempo, e un’occasione di reciproco sostegno per realtà come le nostre, che operano in settori diversi, ma con un approccio creativo comune rispetto alla materia.”

IL PROFUMO ARTISTICO

All’interno del negozio farà il suo debutto il Marsèll profumo, la prima fragranza firmata Marsèll, nata da un progetto corale realizzato con il contributo del fragrance creation studio Flair di Parigi e del Museo Carlo Zauli per la custodia. Un progetto che ha avuto una gestazione lunga proprio per l’esclusività del prodotto. In accordo con il museo, il brand ha progettato non una semplice confezione ma una scultura, un’opera d’arte in edizione limitata che gioca sull’utilizzo di materiali differenti. La boccetta di pelle del profumo è inserita in un cubo di argilla nera realizzato artigianalmente. Una limited edition, per uomo e per donna, che punta sul lusso e sulla commistione di generi. In perfetto stile Marsèll.

– Mariacristina Ferraioli

 

Marsèll Temporary Store and Lab
presso Museo Carlo Zauli
Via Croce 6, Faenza (Ra)

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.