70 anni di carriera per Pierre Cardin. Una retrospettiva al The Breakers di Newport

Ricorrono i 70 anni di carriera di Pierre Cardin che viene celebrato a Newport, negli States, con una retrospettiva dei suoi modelli più iconici e con una sfilata all’interno della mostra dell’ultima collezione

Pierre Cardin “70 years of innovation”
Pierre Cardin “70 years of innovation”

Pierre Cardin (Sant’Andrea di Barbarana, 2 luglio 1922) è un pezzo di storia della moda. Non solo perché con i suoi 95 anni di età ha letteralmente attraversato il secolo vivendo in prima persona cambiamenti, rivoluzioni e trasformazioni, ma soprattutto per aver saputo imprimere con la sua moda una traccia indelebile nel fashion system. Il The Breakers di Newport, residenza storica di proprietà della famiglia Vanderbilt tra le più ricche d’America, celebra i 70 anni di carriera dello stilista di origini italiane con una ampia retrospettiva che ne ricorda i successi e le innovazioni.

UNA MOSTRA-SFILATA

90 pezzi iconici, scelti con cura dallo stesso stilista novantacinquenne tra i tanti disegnati nella sua carriera, riempiono le sale della casa-museo. Più che ad una mostra nel senso letterale del termine, il percorso espositivo ricorda una sfilata di moda con i modelli più iconici della maison organizzati in successione dalla metà degli anni ’50 ad oggi. La mostra che si concluderà il 1 gennaio 2018, è stata inaugurata effettivamente con una sfilata di moda della maison Cardin che ha presentato al pubblico la collezione più recente. Il fatto di presentare le sue collezioni lontano dai circuiti tradizionali delle fashion week di New York, Londra, Milano e Parigi è stato un elemento chiave della casa di moda per conquistare nuovi mercati. Pierre Cardin è stato il primo stilista a sfilare nella Piazza Rossa di Mosca nel 1991, in uno show aperto al pubblico a cui hanno assistito più di 200.000 persone ed il primo ad intuire le potenzialità del mercato asiatico aprendo filiali in Cina e Giappone già dagli inizi degli anni Sessanta.

IL PIONERE DELLA MODA ACCESSIBILE

Pierre Cardin ha iniziato la sua carriera nell’alta moda nella metà degli anni 40 lavorando con Elsa Schiapparelli e Christian Dior prima di fondare la sua casa di moda nel 1950. Conosciuto per il suo stile definito “spaziale” o “futurista” caratterizzato da quelle forme geometriche rigorose che gli hanno valso più di qualche critica sulla non-femminilità dei suoi modelli. Precursore di un tipo di moda che potremmo definire “unisex”, Pierre Cardin è stato il primo ad intuire le potenzialità della moda accessibile. È stato il primo a disegnare una collezione per i grandi magazzini Printemps di Parigi negli anni 50 e a guardare al mercato orientale. Non solo: essendo grande appassionato di design e arti applicate, Cardin ha iniziato già negli anni Sessanta a disegnare oggetti e accessori personali e per la casa. L’intuizione di applicare lo stile e la ricercatezza proprie dell’haute couture alla moda accessibile ha rappresentato un atto rivoluzionario da un lato, ma ha anche segnato irrimediabilmente il destino della casa di moda che dagli anni Settanta in poi è stata accusata di essere diventate eccessivamente commerciale. Gli ultimi due decenni della casa di moda sono stati caratterizzati da crisi finanziarie e insuccessi, ma nulla che possa scalfire il ruolo definitivo di Pierre Cardin nella storia della moda.

– Mariacristina Ferraioli

Pierre Cardin “70 years of innovation”
548 Bellevue Ave, Newport, RI 02840, Stati Uniti
http://www.newportmansions.org/events/pierre-cardin

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.