A Londra sfila Henry Moore secondo Burberry. Seduzioni tra moda e scultura

Un grande spettacolo, durante l’ultima fashion week londinese. Una mostra di Henry Moore e una sfilata Burberry, riflettendo sulle sottili convergenze tra moda e scultura.

Burberry, The Cape Reimagined - la collezione ispirata a Henry Moore
Burberry, The Cape Reimagined - la collezione ispirata a Henry Moore

Sodalizio importate, nel segno dell’identità britannica, celebrando la grande tradizione scultorea del ‘900 e la classicità sartoriale: arte e moda insieme, per la fashion week londinese, dove ha debuttato la nuova collezione Burberry, brand simbolo dell’eleganza sobria, borghese e minimale made in UK. L’ispirazione arriva dalle sculture di Henry Moore, nato nel 1898 a Castelford, la stessa città dello Yorkshire in cui si trova lo stabilimento che produce il mitico trench coat.
Celebre per le sue forme pure, morbide, in cui i pieni e i vuoti definiscono l’enigma della figura umana, Moore ha messo a punto un’astrazione personalissima, che lascia risuonare un arcaismo dolce, proiettandosi al contempo verso la sintesi anti-narrativa della modernità.

H. Moore, Square form with cut, 1972, Prato
H. Moore, Square form with cut, 1972, Prato

UNA COLLEZIONE DI CAPPE GIOIELLO

Burberry e la Henry Moore Foundation, lo scorso 27 febbraio, hanno dato vita a un insolito show, presso la splendida Makers House di Soho. Da un lato una mostra, dal titolo Henry Moore: Inspiration & Process, che ha raccolto alcune delle sue sculture più note, una serie di bozzetti e di maquette; dall’altro la passerella, in cui 78 esclusive mantelle d’alta sartoria, realizzate a mano, hanno sfilato tra suggestive scenografie e richiami all’iconografia di Moore.
Tutti i modelli, costruiti a partire da una riflessione sulla scultura modernista, restituiscono la forza espressiva di forme sontuose, candide, aristocratiche, fra intarsi, pieghe, balze, rouches, gorgiere vittoriane, piumaggi, perle, merletti, tagli asimmetrici nuvole di organza… Una bellezza prepotente e austera, che non esclude il sogno, il senso della meraviglia, la curva del corpo e la luce spirituale.
Dopo il debutto londinese la mostra farà tappa in altre città, tra cui Parigi, Tokyo e Los Angeles, mentre i modelli esclusivi Burberry sono tutti acquistabili sul sito della maison.

– Helga Marsala

show.burberry.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.