Domani 10 gennaio parte la 91esima edizione di Pitti Uomo a Firenze. Prendendo il testimone dalla ricca fashion week britannica, che si chiude proprio oggi a Londra.

Alla Fortezza da Basso e in tanti altri luoghi di Firenze: tre giorni per sedici sezioni, tutte ben strutturate, per continuare quel processo di evoluzione dell’evento fieristico di cui Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti, si è fatto grande e capace promotore. Numeri e business, ma anche cultura e arte: sono attesi 35mila visitatori, di cui 25mila compratori (8mila i buyer stranieri), 15 Paesi coinvolti (Corea e Giappone in particolare), che vivranno anche un ricco programma di eventi e progetti espositivi.
Pitti Uomo è un appuntamento che si consolida a livello mondiale anche grazie al contributo, accordato dal Ministero dello Sviluppo Economico e da ICE, del piano triennale 2015/2017 di rilancio del made in Italy mirato all’incoming dei compratori esteri e alla comunicazione con i nuovi mercati. La fiducia delle istituzioni viene premiata dall’ennesimo passo avanti nella reinvenzione del sistema, nella fusione tra fiera e fashion week: nuovi format esprimono ricerca stilistica, comunicazione e concretezza di mercato, grazie anche alle storie degli stessi brand raccontate da guest e performance.

DA LONDRA A FIRENZE

Mentre Londra ci lascia, per poco, con una politica sempre più strategica del British Fashion Council, capace di promuovere e rappresentare l’avanguardia senza rinunciare alla celebrazione glamour, Firenze accoglie il nuovo con lo stile ricco ma sempre un po’ formale della tradizione. Tutto viene presentato e orchestrato per creare una sinfonia che non stona mai: anche quando vuole essere nuovo o trasgressivo, è comunque “garbato”. Pregio e difetto di una città fatta di storia e di cultura, e di un’identità della moda italiana che premia il lusso del saper fare con un atteggiamento composto, senza colpi di scena.
Colpi di scena fondamentali, invece, a Londra, in particolare il 6 dicembre con la consegna dei Fashion Awards 2016 del British Fashion Council in collaborazione con Swarovski, una cerimonia molto glamour alla Royal Albert Hall: red carpet, photocall con nomi prestigiosi della moda e dello spettacolo. Eventi che creano emozioni generali: siamo stati felici del premio Accessories Designer ad Alessandro Michele consegnato da Jared Letho e per quello di Business Leader a Marco Bizzarri, un altro successo per Gucci. Ci siamo commossi perché è stata l’ultima apparizione pubblica di Franca Sozzani, che ci ha lasciato poco prima di Natale e che, in quell’occasione, con dignitosa fatica è riuscita a lanciare un’esortazione a vivere con coraggio le nostre vite. Un evento di quelli che servono, più di ogni risultato, a entusiasmare il sistema, a coinvolgere grandi sponsor e attenzione mediatica e ad attirare l’attenzione sui veri protagonisti, come il fenomeno del momento Craig Green, che riceve il premio da Lady Gaga come Menswear Designer.

I coreani di BMUET(TE)
I coreani di BMUET(TE)

GLI EVENTI

Ci si interroga allora sul compito della moda e sulla capacità di continuare ad alimentare l’aspetto mitologico di un mondo che è fatto più di visioni che di dati concreti: ci piacerebbe che anche gli eventi di moda italiani rompessero le tradizioni, dimostrando quelle capacità artistiche straordinarie che ci hanno sempre contraddistinto.
Tra gli eventi straordinari di Pitti, Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni di Mozart di Barnaba Fornasetti, che coinvolge un team di artisti eccellenti come Romeo Gigli, il quale firma i costumi, ma che è già andato in scena a Milano. Tanti temi, tante variazioni su temi attuali, dai makers ai nuovi talenti, tante occasioni di “vedere” allestimenti e presentazioni efficaci e contemporanee, sperando di assistere a gesti coraggiosi di nomi capaci di trasgredire dall’alto del loro genio, come Fausto Puglisi che presenterà la sua nuova linea di calzature maschili.
Comunque una grande fiera, dove i fenomeni più attraenti sono sempre i designer che hanno già fatto un po’ di storia della moda, come Paul Smith special guest degli eventi di questa edizione.

Clara Tosi Pamphili

www.pittimmagine.com

Il calendario degli eventi

Dati correlati
Spazio espositivoFORTEZZA DA BASSO
IndirizzoViale Filippo Strozzi 1 - Firenze - Toscana
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Clara Tosi Pamphili
Clara Tosi Pamphili si laurea in Architettura a Roma nel 1987 con Giorgio Muratore con una tesi in Storia delle Arti Industriali. Storica della moda e del costume, ha curato mostre italiane e internazionali, cataloghi e pubblicazioni. Ideatrice e curatrice di A.I.artisanal intelligence, evento che si svolge due volte l'anno per promuovere nuovi designer di moda in collaborazione con gallerie di arte contemporanea. Svolge attività di ricerca delle arti applicate nella moda collaborando con le più importanti sartorie teatrali e di moda italiane e internazionali. Ha diretto didatticamente l'Accademia di Costume e di Moda dal 2005 al 2007. Ha insegnato Storia del Design di Moda e Tecniche di Ricerca all'Accademia di Costume e di Moda e alla Facoltà di Architettura di Roma Ludovico Quaroni fino al 2011. Attualmente è consigliere di amministrazione di Altaroma, dove si occupa di progetti di ricerca e sviluppo delle nuove tendenze con particolare attenzione al legame fra moda e arte. Collabora con il Maxxi e altre istituzioni per la creazione di eventi culturali sulla moda. Risiede e lavora a Roma.