Cinema e moda. L’eleganza assoluta di Captain Fantastic

Perché nessun magazine o piattaforma specializzata ha notato il film di Matt Ross? Non vanno più al cinema, gli addetti ai lavori del settore moda? O si limitano a guardare “Animali notturni” di Tom Ford?

Matt Ross, Captain Fantastic (2016)
Matt Ross, Captain Fantastic (2016)

Tutti bellissimi. Tutti coltissimi. Tutti sanissimi. Insomma, un sogno; niente a che fare con la realtà. Intrattenimento puro. Ma che bel sogno: allenamenti nei boschi, arrampicate in parete sotto la pioggia, natura e coscienza sociale, libertà e cultura, sentimenti armoniosi.
Sì, d’accordo, Captain Fantastic è un sogno di celluloide. Ma che importa: ogni tanto sognare fa bene. E vedere per due ore un bellissimo sessantenne come Viggo Mortensen attorniato da una crew di sei figli adolescenti o piccolissimi, tutti meravigliosi e sorridenti, rinfranca.

Rinfranca vedere la barba rossa di Viggo, le acconciature e i fiori tra i capelli delle ragazze, i  gioielli etnici, le maglie tricot, il denim con le toppe colorate, le tute giocattolo dei piccolissimi e le attrezzature tecniche a disposizione di tutti: in una coralità visiva modernissima.
Lo hanno visto i signori della moda, questo film? A corto di idee come sono in questo momento, potrebbero trovare spunti a iosa. Gianni Versace fece una delle sue prime e più belle collezioni ispirandosi a Kurosawa. Giorgio Armani ne ha fatte diverse ispirandosi ai film di Sergio Leone.

Perché nessun magazine o piattaforma specializzata ha notato il film di Matt Ross? Non vanno più al cinema, gli addetti ai lavori? Animali notturni di Tom Ford è un buon film, ma coraggio, c’è dell’altro.
Verso la fine di Captain Fantastic, questa volta rasato e in completo rubino, Viggo dialoga con il maggiore dei suoi tre figli, interpretato da un bellissimo George McKay. Cerca di trasmettergli la sua visione della donna: una visione maschia, certamente, ma corretta e rispettosa. Signore, non lasciatevi distrarre solo dai primi piani di questi due magnifici animali da palcoscenico, fate caso alle meravigliose parole che un padre riesce a trasmettere nel momento del distacco al suo figlio maggiore. Sono elegantissime anche queste.

Aldo Premoli

Matt Ross – Captain Fantastic
USA | 2016 | 118’
www.bleeckerstreetmedia.com/captainfantastic

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Aldo Premoli
Milanese di nascita, vive a Noto e Cernobbio. E poi New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1989 e il 2000 dirige “L’Uomo Vogue”. Nel 2001 fonda Apstudio e fornisce consulenze ad aziende e associazioni industriali italiane e straniere. In questo periodo ha tenuto conferenze in tre continenti per Ice, Anci e Aimpes e curato esposizioni che fanno da ponte tra arte e moda. Tra il 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte, scienza ed etica. Attualemnte è blogger di “Huffington Post”, columnist de “Linkiuesta”, direttore della piattaforma super local SudStyle.it. Senior curator di San Sebastiano Contemporary a Palazzolo Acreide. A Catania ha fondato l’onlus Mediterraneo Sicilia Europa, che si occupa di integrazione scolastica di minori in difficoltà. Nel 2021 ha fondato La Cernobbina Artstudio. Svolge la sua attività di visiting professor per Accademie del nord come del Sud della penisola.