Chi ha vinto il Compasso d’Oro ADI 2022

Negli spazi dell’ADI Design Museum si è svolta la premiazione del più prestigioso premio italiano per il design industriale. Le parole d’ordine: pluralità di sguardi e idee e approccio sostenibile.

MIA
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L’app unica dei servizi della pubblica amministrazione, la valvola di emergenza stampate in 3D che ha permesso di “hackerare” le maschere da sub vendute da una nota catena della grande distribuzione trasformandole in respiratori per le terapie intensive, le prime cargo bike elettriche e a pedalata assistita, un sistema di consegne a domicilio etico e solidale ideato da due cooperative sociali bolognesi: sono alcuni dei prodotti – e dei servizi, è bene sottolinearlo, giacché il design da tempo non ha più il suo baricentro nel solo prodotto industriale – vincitori del XXVII Compasso d’Oro. La giuria, presieduta dalla giornalista Annachiara Sacchi e composta da Mario Cucinella, Stefano Micelli, Cloe Piccoli e Mirko Zardini, si è ispirata per la prima volta a un tema specifico, lo sviluppo sostenibile e responsabile, e ha tenuto ad evidenziare nella sua relazione “la pluralità di percorsi con cui è possibile fornire risposte ai problemi fondamentali del nostro tempo” e le molte direzioni in cui si muove il design contemporaneo, mantenendo il progettista come snodo fondamentale.

EASY COVID 19
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COMPASSO D’ORO ADI 2022: I PROGETTI VINCITORI

I progetti premiati rispecchiano questa visione, ampia e inclusiva, e, osservati tutti insieme come potranno vederli fino all’11 settembre i visitatori del museo, costruiscono un racconto efficace dell’ultimo biennio, pandemia compresa. Ci sono mobili e lampade che associano al minimalismo delle linee l’attenzione all’ambiente (come la sedia in alluminio pressofuso Plato, disegnata da Jasper Morrison per Magis e la sospensione Belt firmata dai fratelli Ronan e Erwan Bouroullec per Flos, una sorta di “briglia” trasformista in cuoio e LED), dispositivi medici capaci intelligenti (oltre alla già citata Isinnova Easy-Covid, la bilancia Milano di Delcon per la donazione del sangue itinerante, la mano robotica Mia sviluppata da Prensilia e l’esoscheletro XOSOFT frutto di una ricerca coordinata dall’IIT e pensato per permettere a pazienti con problemi di deambulazione di muoversi autonomamente), strumenti di lavoro di nuova generazione come il muletto elettrico e il robot-fresatrice portatile, pannelli sostenibili, serre in grado di sfamare piccole comunità e miscele innovative per l’edilizia.

I COMPASSI D’ORO ALLA CARRIERA 2022

Ai venti Compassi d’Oro si aggiungono i dodici Compassi d’Oro alla Carriera assegnati a 9 personalità italiane – dai designer Michele De Lucchi, Antonio Citterio, Francesco Binfaré e Giulio Cappellini all’imprenditore Brunello Cucinelli e alla gallerista Rossana Orlandi – e a 3 personalità internazionali: la trendsetter olandese Lidewij Edelkoort, il progettista tedesco Hans A. Muth e il norvegese Peter Opsvik, creatore della sedia evolutiva per bambini Tripp Trapp. Tre i Compassi d’Oro alla Carriera del Prodotto, per altrettanti progetti iconici del passato: il modulo cucina supercompatto Minikitchen di Joe Colombo, disegnato nel 1963 e esposta al MoMA un decennio più tardi nell’ambito della celebre mostra The Italian Domestic Landscape, la serie di sedute Up di Gaetano Pesce per B&B (1969), con le sue forme sinuose che alludono al corpo femminile, e la poltrona Ghost di Cini Boeri e Tomu Katayanagi per Fiam Italia (1987), tutta di vetro.

-Giulia Marani

https://www.adi-design.org/

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Giulia Marani
Giornalista pubblicista, vive a Milano. Scrive per riviste italiane e straniere e si occupa della promozione di progetti editoriali e culturali. Dopo la laurea in Comunicazione alla Statale di Milano si specializza in editoria a Paris X-Nanterre. La passione per l’universo del progetto nasce proprio a Parigi, dove lavora nella redazione della rivista Architectures à vivre (dal 2007 al 2012) e partecipa al lancio di EcologiK, la prima rivista francese dedicata alla progettazione ecoresponsabile. Collabora con Artribune dal 2013 e coordina le pagine dedicate al design da gennaio 2019.