Philippe Starck ha provato a ripensare la tradizionale gondola di Venezia

Un’imbarcazione fluttuante e high-tech che porta alla scoperta della laguna veneziana: “Dream of Winter Gondola” disegnata da Philippe Starck sembra portarci nello spazio per la sua linea futurista. Ha persino un abitacolo per ripararsi dal freddo

Dream of Winter Gondola for Venice by Philippe Starck
Dream of Winter Gondola for Venice by Philippe Starck

Un’imbarcazione futuristica per solcare i canali di Venezia e arrivare fino allo spazio: è Dream of Winter Gondola, disegnata dal designer e architetto francese Philippe Starck, da 50 anni cittadino di Burano. Non parliamo di una vettura per un supereroe della Marvel, una sorta di Batmobile delle acque, né di una nuova tecnologia uscita fuori da Guerre Stellari di George Lucas: si tratta di un’opera commissionata su richiesta di Marco Balich, membro di VeniSIA, al geniale designer che ha così immaginato una nuova gondola. VeniSIA è parte di Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità, e consiste in un acceleratore aziendale dedicato allo sviluppo di idee imprenditoriali e soluzioni tecnologiche per affrontare i cambiamenti climatici e altre sfide ambientali. Il progetto è sostenuto sia dalla Regione Veneto sia dal Governo Italiano, e l‘immagine 3D di Dream of Winter Gondola farà parte della collezione dell’Università Ca’ Foscari.  

Dream of Winter gondola per Venezia di Philippe Starck (specifiche tecniche)
Dream of Winter gondola per Venezia di Philippe Starck (specifiche tecniche)

UNA “NUOVA” GONDOLA PER VENEZIA: L’IDEA DI PHILIPPE STARCK 

Chi non ha presente Juicy Salif, il particolare spremiagrumi in fusione d’alluminio, disegnato da Starck per Alessi (somigliante a un agile ragno dotato di tre zampe affusolate), o la Gun Lamp disegnata per Flos, la cui asta è il profilo di una mitragliatrice? Ora il designer francese dà vita ad un nuovo sogno: una gondola dall’elevato appeal, dalla bellezza minimale, dotata persino di una cabina per navigare al sicuro dal gelo della laguna. Dando un’occhiata alle varie componenti, sembra di essere di fronte a qualcosa di realmente innovativo: scafo e remo in bio resina d’alga nera laminata aracnide; vernice testurizzata a pelle di squalo per la riduzione della resistenza dei fluidi; abitacolo in vetro Corning Gorilla Glass modellato a vuoto con rivestimento idrofobico; apertura del tetto scorrevole; divano imbottito in “pelle” di mela Sant’Erasmo; comfort con mini stabilizzatore giroscopico alimentato da energia solare e idrogeneratore in grado di sfruttare le maree durante la sosta; eco forcole in bambù compresso. 

“DREAM OF WINTER GONDOLA” SPIEGATA DA PHILIPPE STARCK 

Ho molta ammirazione e rispetto per la gondola, una delle imbarcazioni più complesse al mondo con il suo design completamente asimmetrico, in grado però di bilanciare il suo peso e navigare agilmente anche nelle condizioni più difficili”, spiega Philippe Starck. “È magia, è pura magia. Per questo è un grande onore per me immaginare una gondola dei sogni e, soprattutto, una gondola invernale con una piccola stanza al centro. 

ALTRE OPERE DI PHILIPPE STARCK  

Altre opere del designer sono la lampada Arà in acciaio lucido e specchiante, con la testa in zamak che simula un corno e sfodera un’estetica dal gusto postmoderno; le calibrate sedute dalla linearità geometrica; Max Le Chinois Scolapasta. Philippe Starck ha attratto spesso l’attenzione per le proprie ardite creazioni, celebre è il suo super yacht a vela, il più grande del mondo, lungo 142 metri, con tre alberi di 90, otto pontili, un equipaggio di 50 persone, una pista di atterraggio per elicotteri e un costo alle stelle – si parla di circa 450 milioni di dollari -. Nei suoi progetti sposa anche i principi dell’ecosostenibilità come per il cestino per ufficio Elise (premiato con un Eco-Design Award per essere realizzato con bioplastiche) o per la sedia Zartan, anagramma di Tarzan dall’aspetto “wild”, realizzata con materiali bio e riciclati, soprattutto vuole proporre un modello di design che non sia solo una formula di lusso ma che possa essere accessibile a diversi portafogli.

 

– Giorgia Basili  

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.