Sanpellegrino realizza lattine sostenibili con le bucce d’arancia. E Seletti fa la creatività

Rientra nell’ambito di un progetto votato all’ecosostenibilità la nuova collezione di oggetti e lattine che Seletti ha firmato per la Sanpellegrino: la capsule è infatti stata realizzata recuperando le bucce d’arancia, trasformate in biopolimeri dall’azienda Krill Design

Sanpellegrino by Seletti
Sanpellegrino by Seletti

È un evergreen presente nei bar, nei supermercati e soprattutto nelle tavole di generazioni di italiani e non solo: l’aranciata. A farla diventare un cult, una sorta di icona pop, ha contribuito una storica azienda italiana specializzata nel settore beverage, la Sanpellegrino, con il lancio nel 1932 della prima aranciata realizzata con arance 100% italiane, per poi proseguire con la produzione dell’aranciata amara, del chinotto e della limonata, in bottiglie dal design peculiare che hanno contribuito alla notorietà dell’azienda. Un impegno, quello della Sanpellegrino, che continua ancora oggi, sostenendo e facendosi portavoce di tematiche quali ecologia e sostenibilità. Da questa visione nasce Sicily’s (R)evolution, progetto con cui le Bibite Sanpellegrino danno vita a un piano di economia circolare che vede le bucce di arancia – scartate durante la produzione delle bevande – trasformarsi in oggetti di design.

  

DA SCARTI A PEZZI DI DESIGN: IL PROGETTO DELLE BIBITE SANPELLEGRINO

In che modo è possibile riutilizzare le bucce d’arancia come materia prima per la realizzazione di oggetti? Attraverso un procedimento messo in pratica da Krill Design, azienda specializzata in economia e design circolari che trasforma le bucce in biopolimeri, un materiale compostabile di nuova generazione modellabile attraverso la stampa 3D. “Per Krill Design”, spiega Domiziana Illengo, Marketing & Communication Manager di Krill Design, “c’è un legame indissolubile che lega l’origine della materia, l’innovazione tecnologica ed il design. Siamo orgogliosi che i prodotti nati dalla Sicily’s (R)evolution lo enfatizzino appieno e della collaborazione virtuosa che ha permesso tutto ciò”.  Partecipano al progetto anche i Fratelli Branca, da oltre 40 anni il fornitore siciliano delle arance con le quali vengono prodotte le bibite, e Seletti, che ha disegnato una collezione di oggetti realizzati con le bucce recuperate da Krill Design, tra cui la nuova grafica delle lattine (R)evolution edition. “Con Sicily’s (R)evolution vogliamo creare una rivoluzione ed evoluzione, esaltando non solo il succo delle materie prime italiane nelle nostre Bibite, ma anche le loro bucce fino ad ora mai valorizzate appieno”, spiega Stefano Marini, Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino. “Il progetto rappresenta un impegno concreto a favore della sostenibilità ambientale e dell’innovazione, per questo ci siamo affidati a partner italiani d’eccellenza. La Sicily’s (R)evolution celebra uno dei nostri territori chiave attraverso una logica sostenibile e di valore condiviso, in linea con le azioni strategiche del Gruppo Sanpellegrino”. 

SANPELLEGRINO BY SELETTI 

Seletti – che di recente ha realizzato una collezioni di pennelli, rulli e barattoli per la Pennelli Cinghiale – ha così dato vita a una serie di oggetti di eco-design che riprendono le forme e la texture tipiche degli agrumi, con l’obiettivo di tenere viva la memoria della materia di cui gli oggetti sono realizzati. La collezione comprende una lampada da tavolo che nelle forme richiama uno spicchio d’arancia, una glacette e un vassoio. Seletti ha inoltre realizzato la veste grafica della Limited Edition di Bibite Sanpellegrino, dalle forme e dai colori pop, dal sapore POP, in cui bucce di arancia diventano divertenti salvagenti, mongolfiere e paracadute. “La sperimentazione e la contaminazione con altri mondi sono da sempre elementi che caratterizzano l’identità Seletti, per cui è stato davvero interessante collaborare con le Bibite Sanpellegrino, icone nell’immaginario di tutti noi”, spiega Stefano Seletti, direttore artistico del brand. “Tutto è partito dal frutto, lo abbiamo studiato, guardato, toccato, per dare origine a una collezione che rispecchiasse lo spirito da sempre all’avanguardia e innovativo di Sanpellegrino”. Ecco le immagini delle nuove Bibite Sanpellegrino by Seletti. 

– Desirée Maida

https://bibite.sanpellegrino.it/revolution/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.