Palazzo delle Pietre, nel cuore di Roma uno spazio che coniuga storia, arte, design e ospitalità

Si trova nei pressi di Piazza Navona e del Pantheon, e la sua storia è legata all’approccio mecenatistico della famiglia Mazzi, che lo ha acquistato nel 2012. Oggi Palazzo delle Pietre è una dimora privata, ma anche albergo e spazio per mostre d’arte contemporanea – oltre a ospitare una collezione di pietre antiche

Palazzo delle Pietre, Roma. Area Spazi dedicati al FraMmenti Club
Palazzo delle Pietre, Roma. Area Spazi dedicati al FraMmenti Club

Nel cuore di Roma, in Via delle Coppelle, a pochi passi da Piazza Navona e dal Pantheon, si trova un palazzo quattrocentesco, nel 2012 acquistato dalla famiglia Mazzi per farne la loro casa. Il palazzo oggi è, oltre a una dimora privata, anche una residenza pensata per l’ospitalità, con una serie di appartamenti rivolti a chi voglia soggiornare nella Capitale immerso in un’atmosfera intrisa di storia, architettura, arte e design. Palazzo delle Pietre è il progetto ideato da Carlo Mazzi, che nella storica dimora espone la sua collezione di pietre antiche (avviata da un suo trisavolo alla fine dell’Ottocento e oggi da lui portata avanti, con pezzi che risalgono dal periodo romano imperiale al Rinascimento), e che da oggi si accinge a diventare anche luogo votato al contemporaneo, con la prima mostra organizzata negli spazi del palazzo: Pietra Plasmata di Riccardo Monachesi, visitabile fino al 31 gennaio 2021. 

PALAZZO DELLE PIETRE. STORIA DI UN RESTAURO E DI UNA FAMIGLIA 

Abbiamo acquistato il palazzo circa otto anni, e come mio padre racconta spesso, quello tra questo edificio e la nostra famiglia è stato un incontro casuale perché la nostra famiglia era alla ricerca di una casa nel centro storico di Roma, e ci siamo imbattuti in questo palazzo”, racconta ad Artribune Barbara Mazzi Pensieroso. “Una volta acquistato abbiamo deciso di farne appartamenti per vacanze che seguissero lo spirito con cui noi concepiamo l’idea di casa: gli appartamenti infatti sono stati restaurati come se fossero un’estensione di casa nostra, con la stessa cura per i dettagli e lo stesso calore”. Un progetto, quello portato avanti dalla famiglia, che tocca gli ambiti della salvaguardia, della valorizzazione e della promozione delle eccellenze del Made in Italy: “in stretta collaborazione con la Soprintendenza, abbiamo avviato un restauro di tipo conservativo, restituendo così alla città elementi antichi già presenti nel palazzo come portali in pietra e colonne, per poi portare all’interno la nostra storia e la nostra collezione di pietre. Il tutto in dialogo con gli arredi di brand italiani – Alessi, Alivar, Altai, Artemide, Danese, DePadova, Ethimo, Illy, Mario Luca Giusti, Richard Ginori, Rivolta Carmignani, Sambonet – e facendo attenzione all’utilizzo dei materiali utilizzati: ogni piano ha i rivestimenti realizzati in marmi diversi, e i legni utilizzati sono di recupero, per una scelta votata alla sostenibilità”. 

PALAZZO DELLE PIETRE: LE ATTIVITÀ CULTURALI 

Alcuni spazi di Palazzo delle Pietre sono occupati dal FraMmenti Club, circolo culturale connesso concettualmente alla visione del Palazzo nel comune obiettivo di promuovere l’arte e la cultura. “FraMmenti Club è un progetto fortemente voluto da mia madre per organizzare eventi e momenti di incontro dedicati all’arte e alla bellezza”, continua Barbara Mazzi Pensieroso. Fino al 31 gennaio 2021, gli spazi di FraMmenti ospiteranno la mostra di Riccardo Monachesi, Pietra Plasmata, organizzata da Barbara stessa e da Raffaella Lupi della Galleria Sinopia. L’esposizione presenta 34 sculture dell’artista romano, messe in dialogo con le pietre antiche della Collezione Mazzi. Tra le opere di Monachesi in mostra sono la serie inedita Do ut des, creata durante il periodo di lockdown, la collezione Cubi (prodotta dal 2003 al 2018) e Pneuma (degli anni 2010 e 2011), le opere realizzate a quattro mani con Elisa Montessori (dal 2009 al 2013) scelte all’interno della produzione che la Galleria Nazionale di Arte Moderna ha acquisito nel 2011 e collocato presso il Museo Boncompagni Ludovisi. La mostra di Monachesi rappresenta il primo appuntamento dell’attività espositiva di Palazzo delle Pietre: “l’intenzione è quella di aprire i nostri spazi agli artisti”, conclude Barbara Mazzi Pensieroso, “con mostre di pittura, scultura, fotografia e dedicate anche alle maestranze dell’artigianato”. 

– Desirée Maida

Roma // fino al 31 gennaio 2021
Riccardo Monachesi – Pietra Plasmata
Palazzo delle Pietre
Via delle Coppelle 23
www.palazzodellepietre.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.