Oggetti d’autore: omaggio a Morandi. Una collezione di design ispirata al maestro italiano

Paolo Castelli firma per Istituzione Bologna Musei la capsule dedicata all’artista scomparso 46 anni fa. A coadiuvarli nell’ecommerce la piattaforma internazionale Artemest, che ha messo in vendita online i pezzi il 26 novembre.

Oggetti d'Autore @ MAMbo
Oggetti d'Autore @ MAMbo

Una collezione che è, in primis, un omaggio alla città e a uno dei suoi maggiori protagonisti; che parte da Bologna ma guarda lontano, anzi, ha l’ambizione di render ancora più popolare nel mondo l’arte di Giorgio Morandi, anche attraverso la sua trasposizione nel design contemporaneo. “Volevo realizzare un sogno”,  afferma Paolo Castelli: “dare vita a una collezione sublimata dallo sguardo creativo di Giorgio Morandi e, al tempo stesso, celebrare la nostra città: Bologna”. L’operazione mira a dare risonanza ad un territorio, grazie alla sinergia tra una realtà culturale e una imprenditoriale, un dialogo aperto tra il designer emiliano e l’Istituzione Bologna Musei. Un sodalizio creativo iniziato nel 2009, durante i lavori di riallestimento – curati dall’architetto bolognese Massimo Iosa Ghini– di Casa Morandi, la dimora in via Fondazza 36 dove l’artista visse dal 1910 al 1964, anno della sua scomparsa. Annuncia a tal proposito Matteo Lepore, Assessore alla Cultura e Promozione della città, Comune di Bologna: “un omaggio importante a Giorgio Morandi, uno dei grandi protagonisti della pittura italiana del Novecento, fra i nostri artisti più conosciuti e apprezzati al mondo. Ricordo che abbiamo da poco approvato in Giunta l’acquisto dall’Agenzia del Demanio della Palazzina Magnani, stabile all’interno della Manifattura delle Arti, a pochi passi da MAMbo, per destinarlo a sede del Museo Morandi”. 

LA PIATTAFORMA ECOMMERCE ARTEMEST

A rendere possibile la sua diffusione ben al di fuori dei confini nazionali ci pensa Artemest, piattaforma – esclusivamente in inglese – specializzata in prodotti di design di alta gamma nelle categorie di arredo, illuminazione, home décor e lifestyle nata nel 2015 come negozio virtuale per l’alto artigianato italiano nel mondo. Oggi Artemest vanta: sedi a Milano e New York, oltre 3,5 milioni di visitatori sul sito, 1100 realtà di valore ed un e-commerce di circa 50mila prodotti, venduti specialmente in USA. “È di fondamentale importanza oggi comunicare la qualità e l’unicità del made in Italy anche attraverso strumenti digitali”, spiega Marco Credendino, Co-Fouder e CEO di Artemest.“Siamo orgogliosi di essere partner di Paolo Castelli per il lancio di questa straordinaria collezione, omaggio a un grande artista e maestro del 900” . 

MORANDI IN 3D

La collezione prende ispirazione a partire dagli oggetti presenti nello studio, per Morandi centro di un’osservazione minuziosa, contemplativa e reiterata nel tempo. I parallelismi con la sua poetica, in effetti, sono molti, in questo preciso momento storico: prima fra tutte, la riflessione sullo spazio domestico e le sue atmosfere (il mondo oggi guarda la realtà dalla finestra, interpretandola). “Questi oggetti”, afferma Paolo Castelli, “nascono dopo la mia visita presso la casa del Maestro, dove sono stato travolto da una insolita emozione. Gli oggetti creati sono un 3D della sua vita, spero vengano accolti nelle case come tracce che possano avvicinare le persone alle sue opere”.Il 29 agosto i primi disegni, il 26 novembre il lancio della collezione completa: venti le categorie di complementi destinati ad un mercato medio-alto, un’infinità di narrazioni e mondi simbolici per raccontare e attualizzare l’arte di Giorgio Morandi. Una collezione di grande eleganza, che appartiene tanto al mondo dell’arte che a quello del design, che prende ispirazione da elementi formali e cromatici propri della ricerca artistica morandiana e offre un assortimento eclettico di arredamento contemporaneo: tavoli, sedute, strapuntini, totem, cavalletti trasformabili, vassoi, teste porta libri, cuscini, carte da parati, bottiglie e ceramiche per la tavola, ad esempio. “I vasi di Morandi, le sue bottiglie, le sue ciotole, ma anche i suoi arredi come il letto e il cavalletto assurgono, così, a muse che ispirano le più originali e creative rielaborazioni in chiave contemporanea”, scrive Alessia Masi, Curatrice del Museo Morandi, “dando vita a creazioni dal sapore fortemente artigianale e che esaltano forme e colori, coniugando estetica ed etica, perché, come ci ha insegnato Enzo Mari, “l’etica è l’obiettivo di ogni progetto””. 

W IL MADE IN ITALY: I MATERIALI

Oggetti d’autore: Omaggio a Morandi ha anche il valore di sottolineare, ancora una volta, il valore dell’artigiano italiano, delle tecniche di lavoro manuale, e delle nostre eccellenze produttive. A partire dai materiali scelti: frassino ecosostenibile e non selezionato, ottone naturale, vetro di Murano soffiato, ceramica di Vietri, crine di cavallo e cuoio rigenerato, solo per citarne alcuni. “Giorgio Morandi è sempre più ispirazione di molti artisti in tutto il mondo”, ha affermato Roberto Grandi, Presidente dell’Istituzione Bologna Musei. “C’è chi lo incontra a inizio carriera, chi in maniera inaspettata in fasi diverse del processo di creazione artistica. Più volte al Museo Morandi abbiamo ospitato gli esiti di questi dialoghi silenziosi. E la collezione Oggetti d’Autore. Omaggio a Morandi è un’ulteriore e significativa tappa: in questo caso tra il grande artista e una azienda orgoglio del Made in Italy più creativo e raffinato che opera nella stessa Bologna di Morandi”. 

-Giulia Mura

www.paolocastelli.com
www.artemest.com
www.museibologna.it
www.mambo-bologna.org/museomorandi/

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Dati correlati
AutoreGiorgio Morandi
Spazi espositiviCASA MORANDI, MAMBO - MUSEO D'ARTE MODERNA DI BOLOGNA
Indirizzo
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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.