Arte pubblica a Rimini: 208 boe luminose sull’acqua a simbolo dei Paesi del mondo. Le foto

L’installazione di luce sull’acqua che lambisce il Ponte di Tiberio, nel Borgo San Giuliano, è fatta di 208 galleggianti come altrettanti Stati in segno di condivisione con le sorti del mondo. Un progetto del designer Gio Tirotto, a cura di Maria Cristina Didero

Gio Tirotto, 208, Rimini ©Riccardo Gallini /GRPhoto
Gio Tirotto, 208, Rimini ©Riccardo Gallini /GRPhoto

Un’installazione di luce sulla superficie dell’acqua, in uno dei punti più spettacolari di Rimini, per un omaggio al design contemporaneo sperimentale da parte di uno degli studi più interessanti della scena creativa italiana. Stiamo parlando del progetto 208 di Gio Tirotto, commissionato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini, in collaborazione con Laboratorio Aperto, all’interno del progetto Welcome! – Rimini Creativity and Design Mont. Curato da Maria Cristina Didero208 è un’installazione luminosa sull’acqua che lambisce il Ponte di Tiberio, nel Borgo San Giuliano, e si compone di 208 boe galleggianti in equilibrio precario, come lo sono altrettante nazioni del mondo, con una funzione del tutto simbolica: di resilienza, fragilità, ma anche di speranza per un mondo finalmente unito, coeso che guarda al futuro, oltre differenze e conflitti.

Gio Tirotto, 208, Rimini ©Riccardo Gallini /GRPhoto
Gio Tirotto, 208, Rimini ©Riccardo Gallini /GRPhoto

208 BOE LUMINOSE A RIMINI

L’obiettivo di ogni mio progetto è la costruzione di un messaggio, che possa essere etico, politico o ironico”, afferma il progettista di base in Emilia Romagna che, nel luglio 2019, ha firmato gli interni dell’ultimo locale a Milano dello Chef Carlo Cracco: Carlo & Camilla – in Duomo. “Non ha importanza quale, ma non deve mai mancare. Credo che il designer sia come un ponte, che unisce l’idea al messaggio finale, un ponte fatto di forma, dettagli e funzione”. Gio Tirotto ha immaginato, in occasione delle festività 2020, una danza di galleggianti che, assorbendo la luce del sole durante il giorno, all’imbrunire rilasciano autonomamente dei bagliori, trasformandosi in un corpo segnaletico in continuo movimento. Ecco le suggestive immagini dell’installazione visibile dal giorno dell’Immacolata…

– Claudia Giraud

Dati correlati
AutoreGio Tirotto
CuratoreMaria Cristina Didero
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).